Io entro a gamba a tesa avendo letto solo dei pezzi qua e là, quindi siete liberissimi di mandarmi a quel paese se dico cose già dette e superate nella discussione.
La penso come Mirko. Vengo da una famiglia dove, per carattere individuale, mio padre era quello "materno" e mia madre quella "paterna". Mio padre è quello ansioso, il classico rompipalle che ti chiede se ti sei messa la canottiera, con chi esci e quando torni. Le cose di casa le faceva più lui che mia madre, infatti faceva la spesa, cucinava, seguiva la scuola mia e di mio fratello, si occupava di tutte le visite mediche di noi figli (comprese le mie dalla ginecologa, cosa che io vivevo senza il minimo imbarazzo, tra parentesi). Mia madre era quella che ci permetteva di fare delle vite normali perché sdrammatizzava l'ansia di mio padre, ci incoraggiava a prendere iniziativa e a non farci paranoie inesistenti. Ognuno dei due viveva benissimo il proprio ruolo nel proprio carattere, e adesso posso dire che sono stati genitori eccezionali. Né io né mio fratello ci siamo mai turbati nell'avere una madre che lavorava più del padre, o un padre che si occupava della casa più della madre.
Per quanto riguarda la divisione dei ruoli con figli piccoli, posso dirvi che ai miei, poveracci, è toccato un figlio gravemente asmatico che per 2 anni (da 1 a 3 anni di età) dormiva solo seduto in macchina con i finestrini aperti perché era l'unico modo in cui riusciva a respirare. I miei, per due anni, hanno dormito una notte per uno, mentre l'altro girava in macchina sui colli fiorentini. Ovvio che una cosa del genere non può sobbarcarsela un unico genitore, e tuttora non capisco come abbiano fatto a non impazzire entrambi. Sono casi estremi in cui la collaborazione è fondamentale.
Questo per dire che io non vedo il problema. Credo che ognuno, nei limiti del possibile e delle contingenze particolari, debba cercare di vivere la genitorialità senza snaturare il proprio carattere e godendosi i figli come meglio gli riesce.
com'è bravo il papÃ
Moderator: Paola
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a parte gwen che non capisco più che cosa intendi con a pelle...Gwen wrote:Nat ma me lo sipeghi oltre a quello a pelle, all'istinto e al rapporto madre/figlio quali sarebbero NELLA PRATICA sti benedetti ruoli materni e femminili che secondo te in quanto tali tutte le donne hanno o dovrebbero avere? :mumble:
adesso hai aggiunto anche "istinto" e "rapporto madre/figlio"
praticamente mi stai chiedendo cosa c'è oltre al rapporto madre/figlio che determina l'essere madre
boh!
veramente non ti seguo più!
- Paola
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No, quello è ciò che dice MIRKO e che tu vorresti a tutti i costi dicesse Chloe :cisssss: .Cos73 wrote:beh Paola visto che quoti Mirko... questo è quello che dice Cloe
:cisssss:
Comunque se per te VALORI è inteso così, è chiaro che diciamo la stessa cosa, per me i VALORI sono altri (il rispetto per il prossimo, l'attenzione alla natura, la difesa dei più deboli ecc... che sono UNIVERSALI e non femminili o maschili), mentre perme quelli che tu chiami valori sono peculiarità, atteggiamenti, sensibilità ecc...
Oui, Je suis Zizzià.
