com'è bravo il papà

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
Cosetta
Admin
Admin
Posts: 8322
Joined: Mon Jul 22, 2013 4:13 pm

Post by Cosetta »

Paola M. wrote:Ecco, io invece non parlo di VALORI, perché su quello io e mio marito siamo fortunatamente IDENTICI, mi separerei se fosse il contrario, parlo proprio di RUOLI, del padre che deve fare il padre e quindi porta un contributo MASCHILE all'educazione, e madre che deve fare la madre e quindi porta un contributo FEMMINILE all'educazione.
ma io su questo sono d'accordo ancora, non sto mica negando le diversità.

Tu hai frainteso, però, il discorso dei valori. Cerca di ascoltare senza avere già in mente cosa vuoi dimostrare.

I valori femminili che dicevo io sono proprio quelli che derivano dalla diversità, l'ascolto, il sapersi prendere cura degli altri eccetera.
Non sono esclusivamente femminili, perché ci sono delle differenze si, nel cervello, negli ormoni eccetera, ma non una separazione netta.

La divisione dei ruoli, utile nell'antichità e finché è stato necessario che il più forte procurasse il cibo e difendesse, e la donna accudisse la prole, ha accentuato queste differenze, le ha esasperate diciamo.

Ora non è più necessario, per cui se è utile che uno dei due sia più protettivo e l'altro spinga all'avventura, non è obbligatorio che siano un maschio e una femmina (anche se mediamente è ancora così, e in famiglia nostra è indubbiamente così ad esempio, tanto che se io travalico Irene mi riporta all'ordine ricordandomi che io sono quella dolce che fa le coccole e il papà è quello che gioca e scherza!).

Poi l'altro aspetto è che la cultura antropocentrica (maschiocentrica)aveva attribuito ai valori maschili maggiore valore, giudicando inferiori quelli femminili. Meno importanti.
Tanto che come dicevo c'è un movimento di pensiero di donne che praticamente vogliono uniformarsi agli uomini, dando per scontato che il progresso femminile passi dal rinnegare ciò che è più tipicamente femminile (parto, allattamento, cura dei figli).
I pratica la povera donna crede di migliorare la propria condizione liberandosi dall'essere donna e diventando esattamente come l'uomo.

La strada, secondo me, è un'altra: il riconoscimento dei valori femminili che dicevo prima. Il riconoscimento della loro utilità, del loro contributo positivo non solo dentro la casa ma anche fuori.
Il riconoscimento anche da parte dell'uomo, ma non nel senso di tollerarli, di dare qualche dirittino in più alle donne, ma anche di metterli in pratica loro stessi, e così come ci sono donne carrieriste e arriviste, ci siano anche uomini che si definiscano "mammi" senza vergogna, intendendolo in questo senso.

Non so se questo è in contraddizione con quello che posso aver detto mesi fa, so che su questo argomento sto continuando a leggere e riflettere, mesi fa ero ferma lì (ovvero che differenze fra maschie e femmine ci sono ed è giusto che ci siano, non è che bisogna negarle) ora forse vado oltre.
User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

Chloe83 wrote:Va bene, questo secondo te è l'optimum.
Ma se due sono diversi da così, che devono fare? Se un uomo non è un "esploratore", non sa sciare e si sente male al pensiero, se sbianca dopo il primo bernoccolo che si è presa la figlia e propone di dotarla di casco per muoversi in casa, che si fa? Gli si lascia fare il padre a modo suo, che non significa essere meno padre, gli si lascia vivere il suo ruolo per come lui stesso vuole darselo? Secondo me sì, per forza. E se accanto a quel padre c'è una madre più "spericolata", che prova meno, instintivamente, l'impulso a dire "stai attenta", che deve fare? Recitare la parte dell'apprensiva ad ogni costo perchè suppone che il suo ruolo esiga quello? Ma i ruoli son mica corazze calcate a forza addosso alle persone (o meglio, lo possono anche essere, ma il risultato per me non è mai buono)!
Irene, l'ha già spiegato benissimo Mirko e io l'ho detto in tempi non sospetti pagine e pagine fa: i ruolo sono PER FORZA MEDIATI dal proprio CARATTERE, dalla propria INDOLE, dal prprio MODO DI PORSI.

Ciò non toglie che esista un preponderante ATTEGGIAMENTO maschile e uno femminile.

Ti faccio un esempio (perché come Mirko anch'io devo dare ragione a Babbo Carmelo, avendo una vita di merda ne discuto anche a letto con mio marito ed è venuto in mente a lui questo episodio ove ci siamo accorti di quanto fossimo di ESEMPIO per loro nelle nostre peculiarità maschile e femminile).

Il senso di protezione e di sicurezza.

A casa nostra è suonato l'allarme, i bambini si sono spaventati, Fausto è sceso al piano di sotto a vedere chi ci fosse con la mazza da baseball, io ho preso i bambini nel letto e me li sono coccolati. Jacopo voleva scendere col papà, aveva necessità di "difendermi", Maddalena voleva abbracciarlo, aveva necessità di "coccolarlo". Sono in età giusta per "imitarci" e ognuno dei due ha trovato, in quello che stava succedendo e in noi, il SUO ruolo.

Questo non toglie che io la settimana scorsa da sola mi sia liberata di un borseggiatore e lui passi le notti abbracciato a sua figlia.
Oui, Je suis Zizzià.
User avatar
Cosetta
Admin
Admin
Posts: 8322
Joined: Mon Jul 22, 2013 4:13 pm

Post by Cosetta »

Mirko e i furetti wrote:i

questo ovviamente in generale e a livello biologico.

poi c'è il livello psicologico e qui è indubbio che sia i maschi che le femmine possono nascere dominanti o dominati e il rapporto di coppia si costruisce in base alle caratteristiche dei partner.
ci può essere una coppia in cui è il maschio quello che ha più "caratteristiche femminili" e viceversa e in ogni caso va da caso a caso.

beh Paola visto che quoti Mirko... questo è quello che dice Cloe
:cisssss:
Locked