laste wrote:ma infatti cos si parla di MEDIAMENTE, generalmente i padri ricoprono determinati ambiti, le madri altre
lo dice la biologia
lo dicono gli psicologi
lo dice l'esperienza
lo negano solo Gwen e Chloe in virtù di una sudditanza culturale che io non vedo
o meglio
che la condizione della donna rispetto a quella dell'uomo sia ancora svantaggiata (pensa solo alla discriminazione sul lavoro o a quante donne lavorano E curano la casa) c'è.
Che ci siano donne più generalesse e uomini più mammi, senza che questo leda il ben che minimo valore sessuale, c'è
si parla di:generalmente, se facciamo una media del gruppo x
E' la solita solfa:è come dire che col LA si cresce bene perché il mio è cresciuto bene.
Ma nei ruoli genitoriali NO, non sono questione di donna inferiore o suddita o succube all'uomo, ma di donna diversa dall'uomo, sarà che dopo "dalla parte delle bambine" sono passata a "gli uomini vengono da marte, le donne da venere" ma non ci vedo niente di male in sottolineare questa diversità
Per quanto riguarda il fatto che la discussione è uscita dall'argomento iniziale...è la regola :ehehe: :ehehe:
Ma vedi, non mi piacciono i termini mammo e generalessa, li trovo dispregiativi (io li interpreto così, non che tu li intenda in questo senso). Perchè prevedono un uomo che si snatura (mammo appunto) e una donna severa e rigida (per di più eccessivamente come sottinteso dal termine generalessa), e perchè mai un uomo che per propria natura individuale si sente di comportarsi in un certo modo deve essere connotato negativamente e una donna che si trova a cercare di rispettare un minimo di equità lo stesso?
Perchè se si esce fuori dai classici canoni generalizzanti di uomo/padre, donna/madre si ricevono definizioni comunque peggiorative?
Io questo non sopporto.
Io non nego che esista una diversità biologica, come dico da un bel pò per me esiste quando si parla di istinto materno, anzichè paterno, di legame a pelle col figlio e cose simili.
Ma si ferma lì questa diversità.
Insomma, cosa è maschile e cosa femminile?
Perchè si pensa ad una natura maschile e ad una natura femminile come se questo potesse essere esteso a tutte le donne e a tutti gli uomini?Per me ogni individuo uomo o donna che sia è diversissimo dall'altro, non ci sto proprio a pensare che tutti gli uomini abbiano degli elementi in comune e le donne lo stesso.
Dipende dal cervello e dal carattere.
Perchè si dice che per sua natura la madre è più apprensiva e l'uomo di meno, che è la donna ad insegnare la protezione e l'uomo ad insegnare il coraggio o cose simili?Ma in base a cosa?Ma in base a quale elemento biologico?
Il fatto che vi siano situazioni totalmente opposte dimostra che non c'entra la biologia in questo discorso, a parte il discorso d'istinto per me la biologia rimane fuori dall'educazione da impartire ai propri figli, dai ruoli, dai compiti e dagli atteggiamenti.
Ovviamente poi non parliamo di quanto rimanga fuori da situazioni di gestione pratica adi figli/casa/vita.