Solange wrote:Infatti. E tra l'altro non sempre si sta a casa con entrate economiceh stratosferiche, anzi, nel nostro caso sono appena sufficienti al momento, cambiando casa già respireremo un po' di più.
Quindi è faticoso anche barcamenarsi nel fare la spesa, essere precisi nei conti e così via.
cosa per me abbastanza difficile e faticosetta perchè non ho mai dovuto farlo prima, un po' perchè lavoravamo entrambi e anche perchè guadagnavamo molto più di adesso.
Però è una scelta che a noi, sul breve/medio/lungo termine è apparsa come un importante investimento, sapere che sono io che seguo i primi tre anni di nostra figlia, la sua educazione è importante più del doppio stipendio.
Che ora come ora ci farebbe comodo per avere qualcosa in più ma il necessario non manca.
Quando abbiamo deciso di avere Andrea, la prima cosa che ho messo in chiaro è stata "Non andrò a lavorare, io seguirò il bambino. Ricomincerò a lavorare quando lui andrà a scuola".
Ho 28 anni, se posso lavoro da casa {faccio lavori di grafica e siti web}, ma per diversi periodi ho lavorato anche fuori. Adesso, non ho intenzione di sbolognare mio figlio a dei nonni ultrasettantenni che dicono in continuazione che vogliono riposarsi dopo aver seguito i primi nipoti ora quattrenni {soprattutto il nonno} nè voglio affibbiarlo ad una tata o ad un nido, che comunque vanno pagati.
Voglio essere IO la responsabile dell'educazione di mio figlio, della sua alimentazione, dei suoi giochi. Voglio esserci io quando pronuncia una nuova sillaba, quando scopre un nuovo gioco, quando si dondola carponi, quando muove i primi passi gattonando.
IO.
Solo che è difficile. Nessuno capisce che anche questa è una scelta che comporta tante privazioni, non solo economiche, ma anche emotive.
Ora che stiamo scegliendo la nuova casa, che stiamo cominciando a cercarla, non arrivano altro che domande tipo "Ma Rosaria non lavorerà? Perchè due stipendi sono meglio di uno..."
Cavolo, nessuno mai che pensi ad Andrea! Come se questo ragazzino si crescesse da solo!
Eccerto poi che Stefano va a lavorare la sera, esce di casa alle 19.30 circa, quindi durante la giornata potrebbe occuparsi lui del bambino... e la Famiglia allora? Che l'abbiamo tirata su a fare visto che io rientrerei come minimo alle 19.00 {il part time non te lo danno manco a morì da nessuna parte, gli costa troppo} e la mattina dovrei alzarmi presto e scappare a lavoro? Vedrei mio marito solo un giorno a settimana e se dovesse capitare che io quel giorno lavoro, lo vedrei solo la sera, per tre o quattro ore, il tempo per andare a dormire.
Il punto è che il lavoro di Mamma non lo considera nessuno. E' una cosa talmente ovvia e scontata, che nessuno ci fa caso e tutti rompono le palle perchè la mamma faccia la mamma, la colf, la cuoca, la donna in carriera e stipendiata. Ma andassero un po' tutti sapete dove??
Ecco. Mi sono sfogata un po'. Almeno ho tirato fuori un po' di quei pensieri che mi vorticano nel cervello ultimamente.
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