A differenza di GianiXedda non ho letto tutto, quindi non so se nel frattempo il post ha cambiato rotta... però scrivo lo stesso la mia!
Fino a quanche giorno fa, per ogni minima cosa dicevo "Grazie!" a Stefano. L'unica cosa per cui non l'ho mai ringraziato è stato per l'aver buttato la spazzatura. Lavava i piatti? Rifaceva il letto? Stendeva la lavatrice?
GRAZIE!
Perchè obiettivamente a me levava un compito.
Però ultimamente ci ho ragionato su... ma grazie per cosa? Perchè anche tu lavori per stare meglio in questa casa?
E a me GRAZIE chi me lo dice per cucinare/lavare/stirare/fare la spesa/gestire casamaritofiglio? Eh si, perchè pure lui va gestito. Lui la mattina si alza e mi domanda "Cosa mi metto?" e quindi io devo decidere cosa devono indossare lui e Andrea! Per fortuna che Lula non ha bisogno di vestiti, altrimenti dovrei preparare una mise pure per lei!
Insomma, a me sembra di aver aperto gli occhi.
Vero è che la maggior parte delle cose le faccio io e le voglio fare io. Perchè non lavoro fuori e perchè sicuramente le faccio meglio di lui.
Una cosa sola mi urta terribilmente... che non prenda mai l'iniziativa da solo del tipo "Sono andato a fare la spesa, perchè mancava questo e questo" oppure "Ho caricato la lavatrice dei bianchi e l'ho fatta partire. Era colma"
Fosse per lui, la casa dovrebbe gestirsi da sola -_-
com'è bravo il papÃ
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ma infatti si può fare, un po' di coraggio ci vuole (o menefreghismo, perché posso dirti che 10-15 quanti? anni dopo, quando Luca ha preso semplicemente qualche mese di concedo parentale per stare con Irene, di battutine gliene hanno fatte parecchie e si tratta di una scelta, benché ormai consentita dalla legge, ancora molto rara).Lelia wrote:Questo lo quoto. Nella mia famiglia, come accennavo prima, è successo qualcosa del genere. Mio padre è andato in pensione presto anche per dedicarsi a me (che ero appena entrata nella loro famiglia come affidamento) e a mio fratello (cosa giusta anche questa, lui "porello" si è trovato a 12 anni con una compagna di scuola e amica che diventava sua "sorella").
Quindi lui è andato in pensione e si è assunto gran parte dei compiti domestici. Dalla spesa, alla cucina, allo scarrozzare me e mio fratello in giro per i vari impegni extra scolastici, al seguire il nostro andamento a scuola, e così via.
Mia madre fisicamente era spesso in casa perché lavorava e lavora tuttora da casa, ma viveva gran parte della giornata nel suo studio. Il suo lavoro (scrive guide turistiche) la portava via da casa per parecchie settimane all'anno, e lì la gestione casalinga ricadeva interamente su mio padre. Che, per inciso, non se ne è mai lamentato e anzi considerava un privilegio poter fare questa vita.
Io forse vengo da un altro pianeta, ma non ho mai trovato nessuno che trovasse "strana" questa scelta dei miei. I nostri compagni di scuola ci invidiavano genitori così presenti e accoglienti (non solo con noi figli, ma anche con i nostri amici. Tuttora a casa dei miei un pasto senza ospiti è un'eccezione alla regola), e gli amici dei miei la consideravano una gran bella scelta. E in effetti era così.
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moon373
Entro a gamba tesa in questo post, iniziando subito che io su questo sono TALEBANA!
Prima di sposarmi ho messo subito in chiaro alcune cose: non amo fare la serva di casa e, dal momento che anche io contribuisco al manage economico della famiglia, i lavori vanno ripartiti.
All'inizio capitava proprio così, poi quando è nato Ale ed io ero in casa in congedo, lui mi aiutava tantissimo col bambino ma un po' meno in casa!
Ora le cose sono tornate un po' come alle origini.
Ritengo assolutamente ingiusto il discorso che spesso tanti uomini fanno che i "mestieri" sono attività prettamente femminili.
Ho sentito con orrore uomini che dichiaravano di prendere moglie per essere accuditi, per essere nutriti ed avere la casa sempre a posto senza il costante intervento della propria MADRE!
Dal canto mio non potrei mai accettare che mio marito dica certe cose: mi sentirei sminuita nel mio essere donna!
Prima di sposarmi ho messo subito in chiaro alcune cose: non amo fare la serva di casa e, dal momento che anche io contribuisco al manage economico della famiglia, i lavori vanno ripartiti.
All'inizio capitava proprio così, poi quando è nato Ale ed io ero in casa in congedo, lui mi aiutava tantissimo col bambino ma un po' meno in casa!
Ora le cose sono tornate un po' come alle origini.
Ritengo assolutamente ingiusto il discorso che spesso tanti uomini fanno che i "mestieri" sono attività prettamente femminili.
Ho sentito con orrore uomini che dichiaravano di prendere moglie per essere accuditi, per essere nutriti ed avere la casa sempre a posto senza il costante intervento della propria MADRE!
Dal canto mio non potrei mai accettare che mio marito dica certe cose: mi sentirei sminuita nel mio essere donna!
