com'è bravo il papà

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Chloe83

com'è bravo il papà

Post by Chloe83 »

Prendo spunto da un complimento che ieri Alice ha fatto a mio marito perchè si alterna con me nel ninnare la nani, che non mi ha certo infastidito, anzi (gliel'ho girato e ti ringrazia!), ma che secondo me era in parte immeritato.
Perchè a me sembra normale che i figli, se si fanno in due, si crescono e si accudiscono in due, compatibilmente con i propri impegni irrinunciabili, le proprie capacità, le preferenze dei figli stessi (ci sono cose che vuole fare solo con me, un domani ci saranno sicuramente cose che preferirà fare con suo padre e verrà assecondata, ci mancherebbe) ma comunque sempre in due.
Perchè se io la ninno allo sfinimento nessuno mai mi dirà brava (anzi, troverò casomai qualcuno che mi giudica male perchè "la vizio") e se invece lo fa mio marito diventa un merito? Se proprio vogliamo fare le gare dieci chili di nanina amorosa peseranno più a me che a lui, no? E vale comunque per molte altre cose: i pannolini, la preparazione dei bibe, la collaborazione domestica che esula comunque dall'essere genitori...
Un uomo che "aiuta" (ma aiuta chi, poi?) pare sempre che faccia "un di più", una donna che gestisce casa e figli "fa il suo".
Perchè? Perchè gli uomini lavorano? Non credo. Lavorano anche quasi tutte le donne e comunque a loro il "brava" non arriva mai.
Quindi cos'è, pensiamo ancora che ci siano compiti "da donne" o "da uomini"? Sarà che io sono cresciuta in una casa in cui mia madre era più in carriera del marito, in cui era lui ad avere un part-time per stare con me, in cui era lui a preparare la cena perchè se avessimo aspettato mia mamma avremmo mangiato troppo tardi (e non sarebbe stato nemmeno giusto che la povera crista dopo aver lavorato fino alle 20 dovesse spignattare di corsa), ma a me questo tipo di ragionamento urta terribilmente. Sia verso la casa che verso i figli.
E non sto dicendo che voglio i complimenti per quello che faccio per la nani, ci mancherebbe pure, è mio dovere ed è per altro un "lavoro" che trova pienissima ricompensa nel suo stesso svolgimento, è l'occupazione più bella del mondo. Ma come lo è per me lo è anche per suo padre. E se lui la addormenta o ci passa del tempo non lo fa "per me", ma per lei e soprattutto per sè, per non perdersi momenti irripetibili, per non tagliarsi fuori da un universo di gioia... io onestamente non sento di dovergli dire "grazie".
O meglio, gli sono pure grata per come è, perchè c'è... ma non vedo il suo fare come un piacere accordato a me, lo vedo come normale cooperazione: siamo due adulti, ci sono cose da fare, ce le dividiamo.
Che non vuol dire avere la tabellina di marcia e imporsi di lavare 10 piatti a testa, se lavare i piatti ti fa schifo sono dispostissima a farlo io, ma tu farai un'altra cosa che a me riesce peggio o piace meno.
Mi stupisce molto quando ci trattano da "eccezione", per noi è normale che sia così. E trovo importante passare a nostra figlia il messaggio che sia normale che sia così.
Voi cosa ne pensate?
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Elisa
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Joined: Sat Jun 06, 2009 9:55 pm

Post by Elisa »

quanto hai ragione!!!
pensa che io ho mia suocera che riempie di lodi il suo figlioletto (mio marito) perchè è proprio un bravo papà , che cucina, pulisce, sta con la bambina (e x fortuna, dico io!!).
Non sai quante volte mi è venuto il magone perchè a me mica li fa nessuno i complimenti!!!!!

(P.S. te li faccio io i complimenti perchè ninni la popa, fino a ieri anche alessia (11 kg) si addormentava ninnata in braccio,..... e lei vuole SOLO la mamma x dormire...):nani:
Alessia 30\09\2008
Samuele 25\12\11

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Sheireh
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Joined: Tue Feb 26, 2008 4:35 pm

Post by Sheireh »

Io la penso ad una mezza via.
Nel senso che io preferisco che una buona parte dei compiti di casa e di cura di Arianna siano compito mio, perché ritengo di farli meglio e che, poiché non lavoro fuori casa, sia giusto che li faccia io. Se e quando tornerò a lavorare, le cose che posso/voglio fare si ridurranno.
Ritengo altrettanto giusto che mio marito faccia qualcosa laddove può nella casa (e dove fa meglio di me) e che soprattutto partecipi alla vita di sua figlia quando c'è (qualche volta la cambia, qualche volta le fa il bagno, giocano insieme, etc.). Ma poiché quando arriva casa dal lavoro, si mette a fare il secondo lavoro... non mi sento di "imporgli" troppo.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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