Cos73 wrote:Facciamo un esempio pratico.
Come nasce un sentimento del genere?
Un nuovo collega di lavoro?
Al ritorno si parla col partner e si racconta la novità, e bon.
Il giorno dopo se ne riparla., Siccome non c'è nulla di male, si racconta che ci si è intrattenuti in conversazione. Dopo 2-3 volte, a casa mia, io (o mio marito, uguale) ci infastidiamo un po' e ventiliamo l'ipotesi che non sia corretto intrattenersi troppo con un uomo/donna.
OPS non ci avevo pensato... no perché fino a allora era ancora tutto innocentissimo no?
Ok a mio marito dà fastidio, spetta che se vedo che questo mi cerca troppo gli faccio capire che non c'è trippa per gatti. Parlo con altri, salto la pausa per uscire prima, mi faccio i fatti miei.
Se invece intuisco subito che è una cosa che potrebbe non fargli piacere (è piuttosto facile), mi modero da subito e posso anche non parlarne.
Se non ne parlo (perché so che non gli fa piacere) né mi modero... so perfettamente cosa sto facendo.
E non può già essere un grande amore, manco lo conosco quasi!
Ecco io immagino una dinamica simile. La SANA gelosia che preserva i rapporti.
Vabbè, per me i grandi amori repentini esistono.
Ma a parte questo, la dinamica già si incepperebbe, a casa mia, perchè io non mi sognerei mai di dire a mio marito "non intrattenerti con le colleghe donne" e lo prenderei per pazzo se lui lo chiedesse a me, son mica in galera coi colloqui accordati... io comunque dal momento che me ne parla penserei che chiacchierano soltanto, innocentemente, non ci farei mezzo pensiero. Se poi per caso mi infastidissi e gli chiedessi di smettere non fermerei comunque nulla di inarrestabile, anzi, potrebbe accorgersi che evitarla gli pesa, che le giornate senza due chiacchiere con lei sono interminabili, e rendersi conto che le due chiacchiere innocentemente fatte avevano ben altro peso di quello stimato inizialmente...
Sarebbe colpa sua? No. Sarebbe un dolore pauroso per me, ma avrei poco da incolpare.