parlando di adozione però il fatto è che il "diritto a un figlio" non esiste,Mirko e i furetti wrote:no è proprio il contrario.
è l'amore che deve dare il diritto di avere un figlio.
neanche per la legge.
L'unico diritto previsto è (dovrebbe essere) quello del bambino ad avere una famiglia,
quindi l'ottica del problema va rovesciata, non "è giusto che le coppie omosessuali possano adottare" ma "è giusto per un bambino vivere una famiglia omosessuale"?
Io una risposta non ce l'ho.
A volte penso che la legge dovrebbe dare a tutti la possibilità di "offrirsi" come genitore, lasciando poi al tribunale la scelta reale, fatta caso per caso, considerando lo specifico bambino e gli specifici potenziali genitori.
Sicuramente però è da tenere in estrema considerazione quello che dice Lelia,
sopratutto in un paese come l'Italia.
Lelia wrote: non mi sarebbe piaciuto avere due madri o due padri. Il perché è bieco conformismo, che nei bambini e nei pre adolescenti (ma anche negli adolescenti) è di solito molto forte. Un bambino che va in adozione è quasi sempre un bambino che ha subito dei traumi, più o meno gravi. Quel bambino non sogna di fare da "apripista" a delle conquiste sociali, sogna solo una famiglia come quella che hanno gli altri, sogna finalmente un po' di pace. E credo sia un suo diritto.
Quindi, per come la vedo io, prima c'è da fare un enorme lavoro a livello sociale per trasformare l'attuale società omofoba in una società realmente aperta alle coppie omo, poi si può parlare di adozione alle coppie omo. Mi si rizzano i capelli in testa quando sento il discorso opposto, ovvero "eh ma la società non cambierà finché non si legalizzerà l'adozione alle coppie omosessuali". Non sulla pelle dei bambini, per favore.
Sia chiaro che non penso che due padri o due madri siano "inferiori" nel ruolo genitoriale al classico "una mamma e un babbo". Penso però che la società attuale non sia assolutamente pronta a far sentire un bambino con due genitori dello stesso sesso pari agli altri. E non penso che sia giusto chiedere ad un bambino o ad un adolescente di difendersi costantemente dal pregiudizio che lo circonderebbe in questo caso. Soprattutto parlando di bambini adottati, per i motivi che ho detto sopra.
