io con Vale non ho avuto problemi però non sono una che insiste molto
credo che a parte il periodo di svezzamento non ho mai preparato cose diverse (anche perchè noi non mangiamo molto condito o molto salato).
La cosa che mi lascia perplessa è che Vale prima mangiava più cose, mentre ora è diventato selettivo, inoltre prima era curioso e voleva assaggiare tutto adesso invece si rifiuta, è diventato diffidente, ma perchè??
Ho la fortuna di avere l'unico bimbo sulla terra che non mangia le patatine :occhiodibue:
l'unica cosa che mi rimprovero, perchè non ne so assolutamente fare a meno neanche io, è la "cosa buona" una volta al giorno (che so una caramella, un cioccolatino)
Come vi rapportate con i vostri figli in fatto di cibo?
Moderator: Paola
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Siamo anarchici,ma con un solido sistema socialista alle spalleGwen wrote:Forse questo argomento andava più nella sezione dalla tetta(rella) alla forchetta, ma a parte che mi piace troppo rompere i maroni in questa sezione :cisssss: penso che sia più che altro legato ad un modo di essere mamma e quindi eccomi qua.
Mi è venuta in mente la questione cibo perchè mi sono trovata a citare un esempio in merito a Gingerale, e dicevo che io sono una mamma molto tranquilla per quel che riguarda quanto mangia mia figlia, e ultimamente anche dove e come.
Sono rigidina sul tipo di alimentazione, ma per il resto con una bimba di venti mesi sono messa così:
- non mangia?pazienza. Quando era piccolissima ero ossessionata dal peso, prendeva poco latte, la pesavo in continuazione. E' sempre stata magra, di costituzione, però cresce, sta bene, è molto alta. Piano piano, anche con l'aiuto del pediatra, ho capito che i bimbi si autoregolano ed il mio sbattimento è finito. Se lei cresce per me può saltare un pasto per intero. Non la forzo, non mi agito, non mi stranisco, non le dico nulla. Facesse pure. E lei è umorale in fatto di cibo.
- le preparo più di una cosa, così tra un piatto e l'altro anche se un cibo non lo vuole l'altro lo spizzica e alla fine qualcosa in bocca ha messo
- se non mangia molto parte anche lo yogurt, perchè no
- di solito siamo tutti insieme a tavola, ma a volte mi trovo pure a provare a farla mangiare in giro, se non vuole stare a tavola
In pratica, se mi leggessero certe mamme di mia conoscenza la loro faccia sarebbe questa :eeeeeeeeeee.
perchè di solito si dice che si mangia a tavola e non in giro, che si mangia solo quello che c'è, e non ti do altro come alternativa, niente yogurt se non mangi, fino ai più rigidi: ti imbocco a forza anche se piangi, ti riscaldo la stessa roba e la mangi a cena perchè il cibo non si spreca, ti lascio seduto finchè non finisci quel che c'è nel piatto.
Sebbene di certo non mi starebbe bene che mia figlia pranzasse con uno yogurt anche da più grandina sono elastica in questo, se una volta accade non succede nulla.
Tanto più che ora poi non ha senso fare discorsi di stare fermi e zitti, mangiare tutto e quello che dico io ecc. ecc., a meno di due anni.
Ma anche dopo, non chiederò certo "cosa ti va per cena", magari conoscendo i gusti di mia figlia e presupponendo che i cibi che proprio non ama non saranno poi tantissimi ecco che posso studiare dei pasti in questo senso.
Insomma, la solita via di mezzo, la solita flessibilità (anche io sono flessibile in alcuni aspetti :cisssss: ).
Voi cosa fate e che ne pensate?
Fintanto che ho allattato (due anni e mezzo il primo,tre anni la seconda)
non mi sono mai fatta il problema delle pappe,della nutrizione etc etc.
Hanno sempre mangiato di tutto con una naturale predilezione per
frutta e verdura...pochissima ciccia,formaggi e latte ancora non amato.
Ogni tanto ho sperato di convertire Jari a mangiare un po´di ciccia in più ma
lui ormai da qualche mese segue una dieta vegan,che io glisso mascherando la carne
sotto forma di polpettine & co...tanto son fasi.
Credo di essere l´unica mamma all´asilo che non abbia mai chiesto
se i miei figli avessero mangiato tutto.
Hanno un´alimentazione varia,con pochi grassi,qualche dolce,molte molte
verdure e fibre.
Compriamo prevalentemente Bio.
Ci sono sgarri come il MC una tantum e pizzerie,ristoranti & co.
A volte vi dirò,pranziamo con il gelato,perché abbiamo una gelateria vicina
che è naturale al 100% e il gelato con uova,latte etc etc è un pasto pieno.
Seguiamo comunque all´ircinca questo schemino:
pranzo:primo-frutta
cena:secondo-contorno
- lenina
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sono fasi abbastanza normalilaura75 wrote: La cosa che mi lascia perplessa è che Vale prima mangiava più cose, mentre ora è diventato selettivo, inoltre prima era curioso e voleva assaggiare tutto adesso invece si rifiuta, è diventato diffidente, ma perchè??
Ho la fortuna di avere l'unico bimbo sulla terra che non mangia le patatine :occhiodibue:
l'unica cosa che mi rimprovero, perchè non ne so assolutamente fare a meno neanche io, è la "cosa buona" una volta al giorno (che so una caramella, un cioccolatino)
(e come dicevo in un altro post di solito verso i 90 anni passano :cisssss: )
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"

