Figurati a casa mia: mio padre mi diceva stupida e deficiente SERIO ma non accettava nemmeno un "ma sei matto" scherzoso.marika wrote:ma anche di educazione ricevuta, secondo me.
Ricordo che un giorno, avrò avuto 10-11 anni, ebbi l'idea infelice di rivolgermi a mio nonno con un "Ma sei pazzo?!". Mi fece un cazziatone che me lo ricordo ancora oggi!
Parolacce, parenti e bimbi........
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Probabilmente dipende molto dal fatto che per me il mondo delle parole ha un'importanza enorme. E' tutta la vita che cerco di perfezionare il mio codice comunicativo, di essere universalmente compresa, di suscitare un determinato sentimento.lenina wrote:Ecco io non riesco a vivere questo in modo tanto estremo.
Nel senso che all'interno del gioco lo "sciocco" lo uso spesso ma proprio in un contesto di risate.
Poi vabbè per me sciocco non è proprio un offesa vera e propria è una cosa detta sempre scherzosamente
Per me non si può parlare a casaccio.
Davvero le parole sono importanti.
