Forse non è fondamentale mangiare di tutto ma almeno assaggiare prima di dire "no" mi sembra importante! Spesso i bimbi mangiano con gli occhi, per cui a volte rifiutano a priori delle cose perchè non hanno un aspetto per loro congeniale in quel momento. A volte riproporlo (non mascherato, proprio lo stesso piatto) in un altro momento fa sì che lo assaggino perlomeno, per decidere poi se non piace.lenina wrote:Secondo me anche obbligare a mangiare un dato alimento prendendo per la fame non è giusto.
Io odio i cavolfiori.
Probabilmente me li dessero dopo 2 giorni che non mangio (saltare un pasto per un bimbo di 4-5 anni e come per noi non mangiare due giorni) li mangerei.
Ma continuano a non piacermi.
Non credo sia così fondamentale mangiare "di tutto" e se Lorenzo avrà periodi in cui preferirà la pasta in bianco invece che al sugo glie la farò.
Non sono contraria all'alternativa purchè non richieda lavoro in più.
Ridare un alimento finchè non lo mangiano la vedo come una punizione antipatichina,
Per esempio, a me non piace la polenta: me l'hanno proposta da piccola a pranzo, l'ho rifiutata senza assaggiare; me l'hanno riofferta a cena, l'ho assaggiata e ho detto che non mi piaceva. Stop. Nessuno me l'ha più rimessa davanti, l'ho riassaggiata io da grande per vedere se i miei gusti erano cambiati. Mentre altri piatti rifiutati per partito preso alle 13 me li mangiavo di gusto alle 20...quindi perchè non provare??? Secondo me arrendersi al primo "no" fa sì che il menù dei nostri bimbi si riduca ben presto a 2 o 3 cose.
A me questo non sembra sano.


