Bellissimo argomento!
Intanto quoto il primo intervento di Patrizia che lo trovo molto aderente a come vivo io l'essere madre e cercare di migliorarmi anche insieme a loro, perchè davvero io in loro tante volte mi specchio.
Ho notato tanti dei loro atteggiamenti identici ai miei, nelle risposte, nelle reazioni, anche nei modi di fare, quindi ora attraverso loro cerco di correggermi nei mie eccessi.
Io credo che l'importante è parlarne sempre, essere se stesse ma rimettendo in discussione i propri errori e difetti anche insieme a loro.
Il post "alzare la voce" l'ho aperto proprio perchè avevo visto che Andrea spesso reagisce urlando a Jacopo e non mi piace per niente.
Poi il rapportarsi con adulti diversi, quindi in questo caso con il papà, li aiuterà sicuramente a vedere come le emozioni e non solo possono essere gestite in maniera diversa.
Devo dire che più vado avanti più mi rendo conto di quanto sia importante e impegnativvo il ruolo di mamme e papà, e sono contenta comunque di avere la possibilità di condivedere con voi questo "cammino", di confrontarmi continuamente con donne e mamme che sanno mettersi in discussione.
Ora continuo a leggere.
Le nostre emozioni, frustrazioni, reazioni...
Moderator: Paola
- Loriangel
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come sono con loro? sono me stessa , arrabbiata quando serve ( forse a volte troppo) , sorridente e gioiosa , lunatica e inviperita quando necessita.
alzo spesso la voce, mio marito di questo mi accusa di farlo troppo spesso, ma credo che faccia parte anche della mia professione.
parte lo sculaccione soltanto quando combinano qualcosa di davvero grave.
ceco di portar lor rispetto , di ascoltarli ed esigo altrettanto .
odio le parolacce , sia dall'adulto che dette dal bambino ,non le transigo e su questo mi sento molto severa.
mi è accaduto di sentire amiche che dicano ai propri figli : ma sei cretino, stupido o deficiente?
sono contrarissima a questi tipi di approcci.
delle volte rifletto,magari dopo una sgridata e un'alzata di voce, due minuti e torno sui miei passi. prendo il grande e mi metto a tavolino con lui , cerco di raginarcie di capire. ma la sua testa ragiona da bimbo , allora mi cerco di "calarmi" nel suo mondo minuto e dopo parole e ragionameti si arriva ad un compromesso .
sono consapevole del fatto che mia rrabbio , che sono impulsiva , che sono esigente, che vorrei mille cose e che poi per ottenerle non è poi così scontato .... vivo da mamma normale , che ha spettative , che ha sogni , che sa di non essere perfetta, che si confronta con il marito e che decide insieme
alzo spesso la voce, mio marito di questo mi accusa di farlo troppo spesso, ma credo che faccia parte anche della mia professione.
parte lo sculaccione soltanto quando combinano qualcosa di davvero grave.
ceco di portar lor rispetto , di ascoltarli ed esigo altrettanto .
odio le parolacce , sia dall'adulto che dette dal bambino ,non le transigo e su questo mi sento molto severa.
mi è accaduto di sentire amiche che dicano ai propri figli : ma sei cretino, stupido o deficiente?
sono contrarissima a questi tipi di approcci.
delle volte rifletto,magari dopo una sgridata e un'alzata di voce, due minuti e torno sui miei passi. prendo il grande e mi metto a tavolino con lui , cerco di raginarcie di capire. ma la sua testa ragiona da bimbo , allora mi cerco di "calarmi" nel suo mondo minuto e dopo parole e ragionameti si arriva ad un compromesso .
sono consapevole del fatto che mia rrabbio , che sono impulsiva , che sono esigente, che vorrei mille cose e che poi per ottenerle non è poi così scontato .... vivo da mamma normale , che ha spettative , che ha sogni , che sa di non essere perfetta, che si confronta con il marito e che decide insieme
- Lella
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm
Sul manifestare le emozioni "buone" di commozione o di dispiacere non tendo a limitarmi, ragionavo infatti su quelle più brutte come la rabbia.Paola M. wrote:Ecco, era a questo che pensavo, a come "dosare" le manifestazioni.
Ad esempio mi è capitato di piangere per commozione davanti ad alcune scene (tipo l'altra sera con le immagini sulla shoah) e ho visto Jacopo seriamente preoccupato, però non avevo nemmeno voglia di rimanere impassibile.
CARPE DIEM

