Le nostre emozioni, frustrazioni, reazioni...

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Stefania72

Post by Stefania72 »

io sono sempre io almeno quando manifesto emozioni, mi vedono ridere a crepapelle o piangere come una disperata.
Quando è morto mio fratello per mesi mi hanno vista piangere, mi spiaceva che fosse così ma io non avevo più motivo di vivere le giornate.
Venivano a consolarmi, ad accarezzarmi, forse ho fatto loro del male ma mi sono stati di grande aiuto.
A tuttoggi quando parlano dello zio sanno che voleva loro tanto bene e vanno a dare i bacini alla foto, quindi non credo di averli traumatizzati.
Allo stesso modo mi vedono scherzare con mio marito e farci gli scherzetti ma vedono anche quando litighiamo di brutto(lo so che non si dovrebbe fare eh ma quando dovrei discutere?Se in casa c'è mio marito ci sono anche loro)
Quando mi vedono piangere disperata vedendo le scene della tv tipo l'altra sera quando ascoltavo i sopravvissuti della shoa spiego loro perchè piango.
Insomma io sono per il non nascondere nulla, anche chessò per temi tipo da dove esce un bambino, ho sempre detto che arrivava dalla pancia della mamma e che Letizia è potuta nascere col parto naturale uscendo dalla titina(noi la chiamiamo così) mentre per i gemelli hanno dovuto farmi un taglietto in pancia.
Ho sempre detestato mia mamma quando per spaventarli e non farli chessò andare fuori da soli diceva loro che c'era il lupo.
Ho sempre spiegato che non c'era nessun lupo ma che magari dovevano stare attenti a non isolarsi, a stare sempre vicini e non dare retta a nessuno in caso di richieste di allontanamento se non avevano prima avvisato me.
Ecco, io preferisco far conoscere la realtà così com'è e nella realtà sono compresa pure io come persona.
Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote: Quello in cui mi sono limitata?
Mi impongo di non discutere mai di fronte a lei, col marito o con chicchesia.
Impongo anche agli altri un atteggiamento simile, quindi non tollero urli e offese in sua presenza, se no lo sfanculamento fuori dalla porta avviene nel giro di un nanosecondo.
Mi impongo di non dire parolacce, non ne dico molte, ma a volte ancora me ne scappa una di fronte a mia figlia e non mi piace proprio per niente, cerco di migliorare ulteriormente.
Mio marito si impone di non fumare in casa.

Sono un automa?Sono una mamma perfetta?Nessuna delle due.
Penso di fare solo bene a limitarmi e a trattenermi in quello che ti ho accennato.
Altrimenti non me lo perdonerei facilmente (come ormai sanno pure i muri).

Sono molto spontanea in molti altri aspetti, nelle coccole, nel modo in cui giochiamo, non mi scompongo se non mangia, se fa casino, se crea disordine, sono proprio paciosissima in questo (e onestamente se non fossi paziente di mio credo mi imporrei di esserlo).

Credo quindi che limitarsi per migliorare se stessi non debba necessariamente trasmettere al figlio un'idea rigida come esempio, quello che so infatti è che la incoraggerò sempre nell'esprimere se stessa.
Come Gwen. Davanti a lei si discute solo pacificamente, se si sa di non riuscire la questione viene rimandata a quando dorme. Sono una a cui la parolaccia scappa e ci sto molto attenta. Sono una a cui non è difficile che venga l'ansia ma cerco di dissiparla sul nascere o di accantonarla, quando non mi riuscirà e lei potrà capire mi propongo di dirle onestamente "mamma oggi è seria perchè è preoccupata per tal cosa". Trovo importante esternare anche le emozioni negative ma in modo il più possibile costruttivo. Senza sentirmi nè automa nè perfetta.
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Rie
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Post by Rie »

Alle parolacce rinuncio facilmente. Mi scatta l'autocensura naturale quando sono in presenza dei bambini, con ampia gamma imprecazioni sostitutive, se mai... e gogna per il consorte che invece spesso e volentieri le dice.

Per natura appaio abbastanza calma. Delle due l'una: o sono emotivamente stabile e posso permettermi di essere soft, o sono emotivamente instabile, e allora fuggo. Il mio problema è che dai figli non si può fuggire, anche solo con il classico ritirarsi in un'altra stanza a sbollire la collera verso il marito. Sicché i miei figli hanno il poco piacevole privilegio di essere quasi gli unici a farmi perdere la pazienza, in mezzo a soprusi lavorativi che tollero, a un difficile rapporto con mia madre, a screzi con mio marito su cui elegantemente provo a glissare.
Quindi l'autocontrollo è inevitabile. Penso che serva.
Anzi, penso che sia la mia VERA autenticità, dominare la rabbia che mi suscitano Alex e Fede.

Entro certi limiti, s'intende.
Limiti che mai come in questo forum mi accorgo essere... ben oltre l'inaccettabile per quasi tutte le noimamme ahaha!
Ho pure letto la "vostra" discussione sull'urlo, ma sono del tutto serena rispetto alle mie occasionali urlate (che pure cerco di limitare).
E non ho remore ad esprimere i miei sentimenti negativi, né verso i bambini (se mai cerco di dosare la manifestazione dei medesimi) né estranei a loro (più di una volta mi hanno vista piangere per personale tristezza).

Credo che i colleghi mi trovino più distaccata, mia madre addirittura fredda.
Con mio marito e i miei figli, invece, sono davvero io.
E la differenza tra moglie e mamma, che vede la moglie più pacata... è solo che il rapporto adulto ha modalità di gestione diverse (altro punto su cui non mi ritrovo per niente con il resto del forum ahaha!).
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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