Partendo dal post di Lella e dalle posizioni di Chloe mi chiedevo quanto e come dobbiamo modificare le nostre "reazioni", che sarebbero per noi fisiologiche, che sarebbero per noi naturali, per non spaventare o emozionare troppo i nostri figli.
E' un conto come dice Cloe a me NON viene spontaneo urlare, nemmeno in situazione di pericolo, quindi non lo faccio, e se invece a me viene spontaneo? quanto limitandomi do un'idea falsata di me? di mamma perfetta che non sono e NON voglio apparire?
Prendo per esempio me, io non fatico a NON essere lunatica, a NON essere umorale, a NON essere taciturna e affrontare tutto col dialogo, a NON contraddirmi, fa parte del mio carattere e quindi mi è facile.
Poi, grazie al ragionamento ho modificato il fatto che sarei manesca, che direi parolacce, che mi nincazzerei fino a non vederci più ecc..., perchè capisco che sono atteggiamenti sbagliati e dannosi.
Poi ci sono "emozioni" che vorrei passassero a mio figlio però che se non traduco secondo la SUA lingua è difficile che passino per il valore che devono avere. Ad esempio, se lui è arrabbiato è irascibile, diventa tutto rosso, gli vien da piangere, e prenderebbe a calci un muro. Io non posso abbassarmi a questo livello, però vorrei che capissse se una cosa mi fa incazzare di brutto, però col ragionamento pacato capisco che non le arriva del tutto il messaggio.
Insomma, è giusto autregolarsi del tutto e apparire automi o è giusto anche lasciarsi andar per far capire che reazioni umorali e istintive fanno parte dell'essere umani fallaci e fallibili?
Le nostre emozioni, frustrazioni, reazioni...
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Paola M. wrote: Insomma, è giusto autregolarsi del tutto e apparire automi o è giusto anche lasciarsi andar per far capire che reazioni umorali e istintive fanno parte dell'essere umani fallaci e fallibili?
come sempre probabilmente la giutsa via sta nel mezzo: essere limpidi, essre come si è davvero MA allo stesso tempo lavorare molto su se stessi per mitigare/migliorare quello che non va
perchè si sa, diventare madri e padri ti pone di fronte alla necessità di un esamino di coscienza, ti sprona ad essere migliore per i tuoi figli
io come sono? i miei figli mi vedono sempre come sono davvero, e non sempre è una bella scena. Non sono intervenuta nel postone delle urla perchè ero via (inutile inserirmi a pagina 80) però sono una che a volte urla, che dà sfogo a torto o a ragione alla rabbia e alla frustrazione in quella maniera plateale. Quando esagero, e me ne rendo conto dopo, chiedo scusa e spiego loro (si parla di Sofia e Dodi, perchè con i piccini ho una pazienza infinita, davvero invidiabile a detta di altri, quindi per ora Letizia è esente) come mi sento. Questo non è la soluzione a tutto, ma penso che così capiscano che sono umana e ho anche io come tutti pregi e difetti.
sull'urlare abbiamo parlato a fondo in vacanza, perchè Sofia mi ha detto esplicitamente "è bello qui in vacanza perchè tu non urli mai". Verissimo. Da questa costatazione, abbiamo parlato dei pregi e difetti, di come ci sentiamo, di cosa mi fa urlare a casa, e di come potremmo assieme aiutare me (e aiutare loro ad non farmi arrivare a tal punto).
Io credo che questa conversazione sia stata una grande vittoria (educativa), sanno che li amo, sanno che urlo per stress, sanno che mi dispiace e che cerco di uscirne.
Patrizia (40 anni)
felice mamma di
Sofia (8 anni e 7 mesi)
Leonardo (6 anni e 7 mesi)
Letizia (3 anni e 3 mesi)
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Letizia (3 anni e 3 mesi)