Insegnare a gestire le frustrazioni

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Moderator: Paola

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Vavi
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Post by Vavi »

dialogo dialogo e dialogo

non sminuire la frustrazione, non ingigantirla, non ignorarla

occorre parlarne, poi in base al carattere del figlio si agira'
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
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Nat
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Post by Nat »

agata74 wrote:Beh ovvio che non intendo svilire Sofia per abituarla :cisssss:
Il dubbio è appunto come dosare le cose.
Anch'io ho sofferto, e parecchio.
Ancora oggi sul lavoro mi aspetterei il tappeto rosso per quanto faccio e so che è una cazzata. ma sotto sotto se non ho gratificazioni non ho motivazione.
Perverso, eh?
in qesto senso forse una buona strategia potrebbe essere quella di insegnar loro a trovare gratificazione nelle cose che fanno e non nell'applauso degli altri,
insomma fare per il piacere o dovere di fare
non per compiacere la mamma o il papà..
per questo non mi piace la strategia del premio quando fanno qualcosa di positivo
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lenina
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Post by lenina »

vavi wrote:dialogo dialogo e dialogo

non sminuire la frustrazione, non ingigantirla, non ignorarla

occorre parlarne, poi in base al carattere del figlio si agira'
concordo
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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