ALZARE LA VOCE

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Enza 52
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Post by Enza 52 »

Chloe83 wrote:Guarda, allora così è inutile parlare. Se su ogni cosa dev'essere "poi vedrai quando ci passi" "dipende dal figlio che avrai" "vediamo in pratica" "ascolta Caia che ha 7 figli", allora basta, ditelo che evito proprio.
Mia figlia è piccola, piccolissima. Vedo mamme che si incazzano anche con figli piccoli come la mia, comunque, e non mi sembra troppo presto per decidere che tipo di madre voglio essere.
Nella situazione che descrivi avrei deciso che si gioca da un'altra parte, o che te lo dico allo sfinimento, o che ci monti con me incollata alle chiappe, o alle brutte si toglieva il tavolo e via, si mangia tutti sul tavolinetto basso e il tappetone finchè "non ti maturano le sinapsi"... ma non avrei urlato, perchè io non voglio fare della mia vita uno strillo continuo, non mi voglio rovinare il tempo con mia figlia passandolo a fare la mamma strillona che non sento di essere.
E non c'entra nulla la perfezione, santiddio, ma ora davvero chi non urla è perfetto, basta così poco? Stà a vedere che ho un marito perfetto, una madre perfetta, che se resisto sono pure io in odor di santità.
SENTI posso capire l'infervorarsi in una discussione, posso capire che una mattina ci si sveglia di mal'umore, posso ammirare la coerenza del portare avanti le proprie convinzioni.
MA, la cattiva educazione non ha scusanti.
e qui sei proprio stata maleducata ed aggressiva.
su quello che vorrà risponderti paola ci penserà lei, di mio posso dire che se è questo l'esempio ed il rispetto di cui parlavi qualche post fa, allora penso che le nostre visioni a riguardo sono IN ASSOLUTO divergenti ed opposte.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
Gwen

Post by Gwen »

Mammatitta wrote:Ascoltare chi ha più esperienza male non fa io lo trovo un arricchimento!
Male non fa ma non necessariamente l'esperienza pratica vuol dire che si capisce qualcosa che chi ancora non ci è passato non può capire, a volte anche con tanta pratica si commettono errori che quello genitore di fresco può non commettere (non sto dicendo che tu o Viola abbiate detto questo, lo specifico per non essere fraintesa, parlo in generale prendendo spunto).
Mammatitta wrote: E poi trovo anti-educativo il fatto di scavalcare il problema: tu sali sul tavolo io allora levo il tavolo. Per che fare , per aspettare che maturino le sinapsi? Ma dai mica starai scherzando.
Questioni di punti di vista: se un bimbo non capisce ancora il pericolo in questi casi non lo capirà nemmeno urlando (ha solo paura dell'urlo ma non capisce il perchè dell'urlo), ha invece più senso togliere il tavolo, mica lo vizi per questo.
Quando capirà e continuerà a farlo pur capendo allora si può ragionare sul fatto che debba smettere senza togliere il tavolo, ma proprio perchè lo capisce non serve più l'urlo che metta paura.

Non so se mi spiego.
Prima togli il tavolo, dopo l'urlo non serve. Di fatto sono metodi alternativi all'urlo, e di diseducativo personalmente non ci trovo proprio nulla.
Chloe83

Post by Chloe83 »

Mammatitta wrote:Ascoltare chi ha più esperienza male non fa io lo trovo un arricchimento!

E poi trovo anti-educativo il fatto di scavalcare il problema: tu sali sul tavolo io allora levo il tavolo. Per che fare , per aspettare che maturino le sinapsi? Ma dai mica starai scherzando.
L'esperienza di per sè non è garanzia di niente. Mi rifiuto di sentirmi inferiore o obbligata a un atteggiamento discente con chiunque abbia avuto la fortuna di poter avere più figli di me (anche perchè chiunque pu avere più figli di me! :sticazzi: )
Sul tavolo: non è scavalcare un problema, è rendere l'ambiente adatto a te, tu togli i detersivi di giro o gridi a tuo figlio ogni giorno che non li può bere? Io glielo spiego e rispiego, ma se vedo che è troppo piccolo per recepire, per la sua incolumità, i detersivi scompaiono dal suo orizzonte, ed era l'ultima delle 10 soluzioni che ho citato, quella estrema. Tu ritieni folle togliere un mobile per un bambino? Io ritengo folle preferire il fargli paura.
Lelia wrote:Io parlo da non madre, lo premetto sempre e lo premetto anche stavolta.
Secondo me non ha senso "decidere che genitore si vuole essere". Per carità, io già ora leggendo voi a volte penso "ecco, mi piacerebbe saper fare come lei" o "questo non mi pare bello", ma non penso si possa DECIDERE con una bambina di 6 mesi come ci si comporterà quando avrà 6 anni o 16. E' una situazione che non conosci, non sai che tipo di bambina sarà o che tipo di adolescente. Inoltre, non sai che persona sarai TU tra 5 o tra 10 anni, non sai come reagirai a certe problematiche che tua figlia ti porrà.
So come NON reagirò, so come per me non è mai giustificabile reagire, qualunque peste di figlia io mi ritroverò per le mani. Non è che non si è violenti con i bambini solo quando se ne hanno di buoni o solo finchè sono buoni, e poi oplà, il loro farci dannare giustifica di tutto. Per me gridare e picchiare sono atti violenti e non li compirò mai (spero) e sicuramente mai a cuor leggero, e se mai dovessi compierli, l'ho già detto, lavorerei pr bene sulla mia rabbia per imparare a gestirla.
viola 52 wrote:SENTI posso capire l'infervorarsi in una discussione, posso capire che una mattina ci si sveglia di mal'umore, posso ammirare la coerenza del portare avanti le proprie convinzioni.
MA, la cattiva educazione non ha scusanti.
e qui sei proprio stata maleducata ed aggressiva.
su quello che vorrà risponderti paola ci penserà lei, di mio posso dire che se è questo l'esempio ed il rispetto di cui parlavi qualche post fa, allora penso che le nostre visioni a riguardo sono IN ASSOLUTO divergenti ed opposte.
Sono stata aggressiva IO? Perchè ho fatto un riferimento generico al fatto che aver più figli non sia per me sinonimo di aver più voce in capitolo? E me lo dici tu che hai sentenziato nei modi peggiori su i miei rapporti con gli altri, sulla mia "rigidità", e quant'altro? Non sono io a dovermi scusare, guarda.
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