Infatti, qui pare che se siamo intransigenti siamo sempre tese, e pronte a scoppiare da un momento all'altro. Boh.Chloe83 wrote:Tutt'altro. Io so benessimo che se lascio che mi scappi la pazienza e eagisco male dopo sarò meno serena, più afflitta e meno leggera che se gestico la cosa con calma (e questo l'ho sperimentato moltissimo come moglie, perchè come madre fino ad ora non ho mai avuto perdite di pazienza, piccola com'è). Il piacere e la leggerezza io li ricavo molto di più dal rimanere in linea con quello che voglio essere che dall'assolvermi sempre e comunque.
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Gwen
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chiaramente mi avvalgo della mia esperienza e di persone che conosco ed ho conosciuto.Gwen wrote:E poi comunque mi stai dicendo che le madri che si sentono in colpa compiono per questo errori educativi? :mumble: mi sembra una generalizzazione bella e buona.
i sensi di colpa, non aiutano al fine educativo.
quando mi sentivo in colpa (perché è inutile negare che mi ci sentissi,) lanciavo a mio figlio il messaggio che a sbagliare ero stata solo io, perché finivo per lasciar correre cose su cui dovevo invece diventare intransigente, e ne veniva fuori una grossa confusione.
se invece di crogiolarmi nel mio senso di colpa, mi fossi perdonata in quel momento sarei stata più lucida.
i bambini hanno bisogno di persone presenti, invece i sensi di colpa riducono la capacità di esserlo.
Aforismi da "Criminal Minds"
A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.
ISAAC ASIMOV
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losbanos
La differenza sta nell'indole personale. Per come sono io, è solo non stravolgendosi e restando coerenti con se stessi che si potrà avere un approccio easy con il proprio ruolo genitoriale.Gwen wrote:Non è che una persona intransigente con se stessa non abbia piacere e leggerezza nell'essere madre, e non trasmetta questo piacere al figlio. Ma proprio sono due cose diverse.