ALZARE LA VOCE

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Chloe83

Post by Chloe83 »

viola 52 wrote:questo è valido come concetto, oggi che da tuo figlio ti aspetti solo sorrisi e baci, ma quando tuo figlio sarà adolescente o diventa un uomo/donna che fa delle scelte lontane mille miglia da quello che vorresti facesse, allora potrebbe venir fuori da parte tua la fatidica domanda "PERCHE'?"


allora chi lascia uno spiraglio alla sua possibilità d'errore, questa responsabilità non se la sente?


infatti è unilaterale, tuo figlio non può amarti come e quanto lo ami tu, perché è tuo figlio non tua madre


ma ritenersi umanamente capaci di sbagliare mica vuol dire sbagliare per forza?

se consideri lo strillo che a volte in momenti particolari, può scappare un gesto spropositato, dietro c'è una forma d'integralismo che non è dissimile da chi ritiene algida una persona che non si lascia uno spiraglio d'errore[



ma se un giorno in cui sei meno controllata e tollerante del solito, dai un bellissimo strillo liberatorio, tiri giù le mura di casa.?
è lì la confusione, l'estremizzazione della considerazione dell'errore.
nessuno dice che è giusto perdere la pazienza e che sia necessario farla diventare un'abitudine, ma che se scappa non è da fustigarsi a vita.


con questo tipo di discorso, è inevitabile porre delle aspettative che se disattese, creano inevitabilmente nell'altro dei forti sensi di colpa.

non è un danno non gridare e non lasciarsi andare, ma il ritenere rigorosamente che se scappa si è fatto chissà quale danno.
Cos73 wrote:secondo me Viola hai frainteso, io credo che Cloe dica che NON HA verso sua figlia le stesse aspettative che ha verso di sé, insomma lei al figlio LASCIA la possibilità di errore, è con sé che è severa.

Infatti, intendevo esattamente questo.
Gwen

Post by Gwen »

Lella wrote:alla domanda del mio thread, avete suggerimenti alternativi per farsi ascoltare?
Lella cara, io li ho per figli fino all'età della mia.
Per quelli più grandi ho delle idee, alcune chiare, altre (come la punizione che non amo ma non so ancora bene cosa fare in alternativa) ancora no.
Ma sarei presuntuosa a venir qui a snocciolare idee per ora solo teoriche, con tutto che essendo tali potrebbero essere pure modificate poi nella pratica, e comunque la maggiorparte le devo elaborare quando sarà il momento.

Ma questo cosa toglie al fatto che non approvi l'urlo?
Pensi che quando ci arriverò mi dirò "Toh, in effetti l'unica è l'urlo", perchè invece ti dico che sono convinta già da ora che l'unica NON POSSA ESSERE l'urlo, se non troverò alternative sarà tutto un problema mio e questo non giustificherà di più l'urlo, vorrà dire che dovrò cercare meglio.
User avatar
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 33486
Joined: Sun Feb 24, 2008 6:43 pm
Contact:

Post by lenina »

Lella wrote:alla domanda del mio thread, avete suggerimenti alternativi per farsi ascoltare?
Un tono di voce deciso (senza arrivare ad urlare la differenza di cui parlavo qualche post fa)

Avvicinarsi al bambino(i) prenderlo per mano mettersi davanti a lui mettendosi al suo livello.
Funziona con massimo 2 bambini però.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Locked