ALZARE LA VOCE

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

lory76 wrote:Ecco ti quoto sole, anche perche' si chloe e gwen dicono che ci sono metodi alternativi all'urlo.
E ce li spiegassero a questo punto.
Io per quanto mi rguarda per bimbi fino all'età di mia figlia li ho spiegati. Mi dirai che fino a due anni tutto è facile, eppure ti dico che ci sono madri che urlano o usano le sculacciate pure prima dei due anni.
Poi per quanto riguarda i bimbi più grandi, premesso e ripetuto che può accadere e potrebbe accadere anche a me, non credo sia comunque molto giustificaible che questo accada SPESSO perchè allora tutto sommato lo si ritiene normale e non si è pentiti veramente. E questo può essere, ognuno ha diritto di pensarla come vuole in merito.

Ma io non voglio questi metodi, perciò il mio urlo sarebbe solo un errore sporadico che mi perdonerei molto difficilmente, non un atteggiamento reiterato "perchè non so come altro fare" o "perchè ho i figli vivaci".
Quali sono i metodi per età superiori a quelli di mia figlia?Nella pratica te lo dirò quando mi ci troverò, ma avere un'idea ferma sul fatto che non voglio farlo non credo faccia male, è come dire che non si ruba, ma poi se ogni tanto accade pazienza.
Lo so che siamo su due piani diversi ma è per far capire quanto valga un principio nel quale si crede fortemente.
Gwen

Post by Gwen »

lenina wrote: E ricordarsi che quello che serve è il genitore "sufficientemente buono" la ricerca della perfezione porta aspettative troppo alte che possono non far bene a nessuno.
Quoto. E infatti nessuno qui cerca o pretende di essere perfetto.
lory76

Post by lory76 »

Gwen wrote:Ma certo che i figli amano le madri con tutti i difetti. Ci mancherebbe.
Però dipende pure da che difetti, e qui non sto pensando a voi, ma come al solito a mio padre: io lo amo NONOSTANTE i suoi difetti, che hanno invece messo a dura prova il mio amore e la mia sopportazione filiale.
Anche i miei genitori non sono stati quello che forse avrei voluto io.
ma son sempre stati le uniche persone su cui ho potuto contare nei momenti duri e in quelli belli.
Loro ci sono quando sono felice e quando sono triste e francamente questo mi basta per definirli genitori buoni.
E oggi le loro manchevolezze mi fanno tenerezza, perche' solo oggi sono in grado di capire che in quei momenti in cui io non mi sentivo capita ecc. per loro c'erano ben altre preoccupazioni a cui far fronte.

E lo stesso spero sara'con mia figlia, ora non capisce perche' mamma e' tanto fuori a lavorare, lei pensera' che non voglio stare con lei.
Un domani capira' che bisognava pur mangiare di qualcosa.
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