loffin wrote:Io son troppo incasinata con l'argomento per essere "leggera"e mi incasino giorno sì e giorno no.
intanto ho vietato a Fausto di relazionare malattia e morte, perché lapo ogni volta che vomito mi chiede se sono moruta.
Poi vorrei leggere qualcosa sull'argomento, perché davvero non sono per nulla serena.
idem
ho bisogno davvero di qualche spunto perchè mi trovo disorientata anch'io. e anchge io evito il collegam,ento malattia/morte perchè ho notato che ne fa tragedie
io con i miei ho dovuto quasi da subito parlare della morte per spiegare come mai la nonna Gabriella non è con noi.
Ho sempre parlato di un passaggio, perchè è quello in cui credo io, sicuramente non riuscirei a parlarne con loro se non credessi nella continuità della vita oltre la morte fisica.
la cosa curiosa è che tutto ciò che ho detto loro è confermato, in maniera un pò diversa, nei loro cartoni preferiti dei dragonball )
loffin wrote:Ieri, lapo sulle scale mi chiede perché ho chiamato la nonna mamma.
Parte sempre da lì, tant'è che c'è stato un periodo che la chiamavo nonna.
Gli spiego che è la mia mamma ma so dove vuole arrivare.
mi chiede dov'è il mio papà, io rispondo: è un angelo, lui mi dice:
è morto vero? mi piaceva tanto il mio nonno (non l'ha mai conosciuto)
io sono impietrita, mi dice sempre questa cosa, ogni tanto dice di sognarlo, e che vanno insieme al fiume o al supermercato, e poi aggiunge:
è per questo che piangi sempre vero?
non m'ha mai visto piangere per questa cosa, lo faccio di notte.
io rimango sempre un po' così
poi leggo moonlight e ogni volta che la leggo piango, abbiamo lo stesso amore e dolore, io per mio padre lei per sua madre.
Loffin... non lo sapevo... conosco ancora così poco di voi.... mi spiace davvero con tutto il cuore che anche tu sappia cosa vuol dire... ti abbraccio e mi scuso se ti ho rattristato
scherzi? ne parli con così tanto amore di tua madre (così io di mio padre) che mi pare che per assurdo siamo state fortunate, cioè lo saremmo state ancora di più se ci fossero ancora, mille volte di più, ma sopravvivere con tanto amore mi pare la più bella delle morti.
Poi si piange, perché è un dolore che non passa mai, mai mai.
e ripiango.