ALZARE LA VOCE

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Stefania72

Post by Stefania72 »

donnamara wrote:bhè, io non urlo se si stanno buttando giù dalle scale perchè voglio che abbiano paura di me, ma perchè devono aver paura delle conseguenze
non è che se urlo dopo 30 volte che dico loro di mettersi il pigiama e di andare a letto è perchè voglio che abbiano paura di me,ma perchè devono capire che alla mattina ci si alza presto
voi parlate di ragionare, di calma, ma vi ripeto che le mie bambine, pur essendo molto sveglie ed intelligenti, e ripeto prese INSIEME, non hanno nessuna voglia di ragionare e dialogare sul perchè devono andare a dormire, anzi, non glie ne frega nulla, quindi urlo eccome, anzi sbraito e per magia dopo 5 minuti sono nel letto...chissà come mai
hanno paura di me? e che allora sia, non succede nulla al loro equilibrio e nemmeno al mio
quoto tutto anzi immagina di aggiungere il terzo al tuo quadretto e la rivoluzione è fatta :cisssss:
Stefania72

Post by Stefania72 »

mamititty wrote:infatti Lory ti dò ragione, so di aver sbagliato e di aver perso l'autorevolezza ma in quel caso li mi sono sentita tra la padella e la brace...cosa dovevo fare? lasciarlo frignare finchè non si arrivava a casa oppure cedere? Ho ceduto ed ho sbagliato, pagandone le conseguenze adesso lui sa che con il pianto ottiene quello che vuole.

Ci stò lavorando moltissimo su questo, ma non è facile.
io credo che l'avrei ignorato, voglio vedere se facevi la mossa di andartene senza di lui se non si rialzava da terra e non ti correva dietro :cisssss:
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Solange
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Post by Solange »

Sono sincera, pur vedendomi d'accordo con voi - Chloe e Gwen - non riesco ad avere la vostra stessa sicurezza e probabilmente non lo voglio nemmeno.

Anche il mio vissuto non è stato facile e sicuramente mia madre non è il modello educativo a cui mi ispiro. Però c'è quell'IO GENITORE che ognuna porta dentro di sè e che a tratti esce, inevitabilmente.

E talvolta credo anche che sia utile farlo uscire per rimettersi in discussione, per capire e per trarne comunque un insegnamento e anche, spesso, per capire le scelte dei nostri genitori e perdonare i loro errori.

Io non riesco a vedere un mio errore come qualcosa di imperdonabile o per cui mettermi in croce ma lo vedo piuttosto come un momento di crescita e riflessione, non solo perchè dopo non ripeterò più lo stesso esbaglio (fosse vero e davvero così facile!).

Io non riesco nemmeno a praticare l'autocontrollo sempre perchè non lo ritengo educativo per mia figlia e lo ritengo una violenza contro me stessa; se Sveva ha una madre sempre impeccabile e paziente che non ha mai scatti di rabbia o frustrazioni - posto che non le sfoghi su di lei -, come potrà affrontare le sue stesse frustrazioni e le sue incazzature senza sentirsi sbagliata?

Non sto dicendo che allora è necessario avere scatti d'ira perchè lei impari che è normale averne, ma solo che è UMANO averne, è UMANO perdere a volte il controllo e se si sa fare ammenda, se si sa chiedere scusa si sta comunque insegnando qualcosa di importante ai propri figli.

Anche, se non so perdonare i miei errori, se sono così intransigente con me stessa, come potrò non esserlo con mia figlia, come farò ad accettare i SUOI inevitabili errori?

Sarà che nel momento del parto ho capito una lezione importante e cioè che non ci sono soltanto io ma c'è anche lei che decide, quindi io posso fare mille congetture ma poi metà del lavoro lo farà comunque Sveva a modo suo.
E ho imparato che non posso sapere che madre sarò perchè ora sono diversa dalla madre che ero 2 mesi fa e da quella che sarò fra 4 o 15 anni, io non ho aspettative nè su di lei nè tanto meno su me stessa perchè il rapporto si costruisce giorno per giorno, perchè è ancora troppo piccola perchè io possa sapere che madre sarò e che figlia sarà lei, perchè io posso immaginarmi come una madre estremamente affettuosa e coccolona ma invece magari lei avrà bisogno di una madre pratica e poco sentimentale, magari sarà una che saprà prendere le sue decisioni senza interpellare nessuno o magari avrà bisogno di essere continuamente guidata e consigliata.

Chi lo sa.

Anzi, so che vorrei essere la madre che avrei voluto avere e se ci penso quella madre si incazza anche, sa vedere oltre il solo bianco e solo nero, sa essere autoironica, è spiritosa, sempre pronta al dialogo ma sicuramente imperfetta.

Speriamo che anche Sveva la pensi così! :o)
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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