madda77 wrote:

non fa una grinza, ma parti dal presupposto che tua figlia riesca sempre a capire e, soprattutto, accettare quello che tu ritieni il meglio per lei, ma quando ciò non avviene neppure dopo ore ed ore impiegate a farle capire o accettare qualcosa su cui non si può transigere per il il suo stesso bene? :mumble:
Ecco, perchè io in teoria sono d'accordissimo con il principio, ma se non si hanno figli che si lasciano gestire con il solo pacato dialogo ad oltranza (e ce ne sono) che si fà?
Ad esempio, io da piccola ho attraversato una fase in cui proprio non accettavo di andare a scuola, nè tantomeno ne capivo la necessità, ed ogni mattina era una "guerra" con mia madre che è la persona più pacata del mondo e che quando alzava la voce era proprio perché non c'era più verso di farsi ascoltare ed obbedire, e se non lo avesse fatto io avrei passato interi mesi a letto sino alle 11.00 senza andare a scuola!
Insomma, ci sono cose su cui si può certamente soprassedere... del pari cose per le quali se non si ottiene pronta obbedienza, amen....., ma altre, che non riguardano la sola sicurezza in senso stretto, per le quali non può farsi affidamento incondizionato sulla capacità di comprensione, ma soprattutto, sulla volontà di spontanea conformazione al nostro volere, da parte dei nostri figli!
Io ho una bimba di un anno e mezzo.
Ti dico che finora sono riuscita ad evitare mani, urla, perdite di pazienza, punizioni.
Poi va beh, le mani non mi vengono nemmeno per sbaglio, le punizioni sarebbero pure inutili, ma se vedo ci sono mamme che ritengono normale urlare, usare patte ecc. anche ad un anno e mezzo. E che non trovano altre alternative.
Mi è stato detto che sono fortunata perchè ho una bimba "buona", quando invece anche lei ha i suoi bellissimi momenti no.
E allora penso che invece sono solo riuscita a trovare il modo adatto a lei, e comunque un ALTRO modo. Oltretutto.
Perciò spero di trovare l'ALTRO modo adatto anche in altre fasi, in altre età, di fronte a problematiche diverse.
Perchè sono convinta che non esista solo il bimbo "buono" che accetta e ascolta tutto=facile metodo del dialogo o il bimbo che invece non ascolta=urla o patte.
Secondo me IN MEZZO c'è molto molto altro. Magari fa fatica cercarlo, o non si riesce a trovarlo, e invece che ammettere questo spesso il genitore dice che "non può fare altrimenti" o che il bimbo è ingestibile e quindi se si arriva alle urla "è colpa del bimbo". O addirittura c'è chi dice che non succede poi nulla se si urla/se si incute paura/se si usa la patta (quando poi mi chiedo come fa a sapere con certezza una cosa del genere).
Tutti atteggiamenti di chiusura che non ti invogliano per niente a migliorarti.