ultimamente stò esperimentando un metodo, quello di fargli tenere il carrellino piccolo della spesa ( quello con il manico e le rotelle ) e lui è felice, oppure quando prendo la frutta o la verdura, gli dò il sacchettino da tenere.....a volte funziona a volte no.lory76 wrote:Adesso ho guardato anche l'eta' del tuo bimbo.
E' capitato così anche a me, partivo in quarta con il no ancora prima di ragionare se era una cosa così pericolosa , proprio così da meleducati ecc.
Bisognerebbe farsi una specie di "elenco mentale", in cui poi' rapportarsi nelle varie circostanze e decidere se dev'essere no, o meno.
Questo mi e' servito a non incanalare il mio rapporto con greta verso una guerra tra chi era piu' testarda.
Molto serve anche il prevedere le situazioni.
Il tuo e' ancora piccolo e penso che al supermercato sia facile che venga attirato dalle cose e ovviamente tutto non puo' toccare e avere.
Parti gia' preparata su questa cosa, cerca di capire dove sono le cose che piu' lo attirano e incanala i tuoi acquisti basandoti su questo.
Ti faccio un'esempio: vedi che a lui piace molto la corsia dei detersivi tutti colorati, fagli capire che dopo aver riposto la pasta e il riso nel carrello correrete su quella corsia a vedere tutti i colori e qualcosa potrete prendere.
Io le lasciavo mettere nel carrello qualcosa che a lei piaceva, poi nella confusione o durante una distrazione lo riponevo se a me non serviva.
Questo rende complici e aiuta molto nel rapporto.
il carrellino a volte c'è e allora va tutto bene, ma nei supermercati che non c'è viene fuori una tragedia perchè naturalemnte lui si perde ditro a mille cose....
La complicità con lui la stò conquistando ( madòòò che fatica!!! ) quando devo fare le pulizie di casa, gli chiedo se vuole farle con me o se vuole aiutare la mamma...partecipa ed è divertito!



