ALZARE LA VOCE

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Moderator: Paola

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Titty
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Post by Titty »

agata74 wrote:Io la prendevo in braccio tenendola stretta e le parlavo sottovoce.
Poi le proponevo l'alternativa, per esempio: le patatine non perchè fanno male alla pancia, ma prendi i biscotti per la colazione che vuoi tu.
già fatto Agatuccia mia, magari funzionasse stà cosa qui con quel teppista di mio figlio!

quando lui vuole qualcosa....non c'è verso!

Lunedì al supermercato:
eravamo alla cassa per fortuna!!!!!!!

"Mamma acqua" io apro la borsa e gli do l'acqua portata da casa..."tieni amore", lui "no quella" buttando per terra la bottiglietta e indicando con il ditino la stessa acqua ma nel carrello, gli spiego che è uguale a quella che gli ho appena dato ma lui niente da fare ha iniziato a frignare...l'ho abbracciato e gli ho ri spiegato che non potevo dargli quell'acqua li.....mi ha allontanata da lui e mi ha detto " brutta mamma" io sempre calma l'ho ripreso in braccio...ma ha avuto l'agilità di un contorsionista, si è dimenato ed è sgusciato via....si è buttato a terra ed ha iniziato a gridare come se lo stessero squartando!!!!! :occhiodibue:

che ho fatto io? per affrettarmi e pagare ( perchè la gente in fila dietro di me era già abbastanza sull'incazzato andante! ) e quietare le acque....gliel'ho data.....naturalmente lui SI è ALZATO HA PRESO LA BOTTIGLIETTA ( NUOVA ) e ALL' ISTANTE HA SMESSO DI PIANGERE................ecco lui è così fuori.... :fing:


AIUTO!!! :tettonaesaurita:
"Ogni giorno lo sento battere questo cuore, lo vivo anche quando ne sono lontana, e piango e rido e mi emoziono e mi sento parte di questa vita.
Anch'io con le mie piccole vicende quotidiane che passo all'interno di questa linfa che circola nelle vene di Noi mamme"
( Viola52.)


" è difficile avere tutta una vita felice ma tanti giorni felici fanno una vita felice... "( Evelina )

T.Rex 29.04.2008
Ezechiele 09.12.2011



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Gwen

Post by Gwen »

donnamara wrote: hanno paura di me? e che allora sia, non succede nulla al loro equilibrio e nemmeno al mio
beh, se parliamo di problemi psicologici no, non succede nulla, ma da figlia di padre urlatore e che incute timore (le due cose possono essere unite o separate e in entrambi i casi non mi trovano d'accordo) di sicuro so che mi hanno fatto male, molto. E inutilmente.
Perciò se non ascoltano il "semplice" avvertimento o ragionamento ci deve essere senz'altro un escamotage intermedio da elaborarsi a seconda della situazione e del carattere.
Anche perchè se urlare servisse davvero allora la volta dopo il primo urlo i bambini dovrebbero fare in automatico quello che devono, e invece spesso così non è.
Se invece lo fanno vuol dire che hanno talmente tanta paura da non ripeterlo, e questo è terrificante.
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madda77
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Post by madda77 »

Lella wrote:certo che è per paura
Mi chiedo però se si può pretendere che un bambino ascolti sempre solo per "volontà" o"rispetto" o "interesse"
Io faccio molto leva anche sul rispetto ma credo che sia un concetto che viene assimilato con la maturità.
Brava Lella, la stessa cosa me la domando io!
Anche a me piacerebbe farmi ascoltare sempre e comunque con il solo dialogo e non dover essere ubbidita per "paura", ma già ora mi capita a volte di andare in là con il pensiero e domandarmi come potrei rapportarmi a mio figlio qualora, lui adolescente, volesse lasciare gli studi o scoprissi che frequenta brutte compagnie o fuma gli spinelli! :eeeeeeeeeee.
Lo so sono casi limite (non si tratta di beghe quotidiane) ma pur sempre possibili, e lì mi domando: se so che sta sbagliando alla grande e che non ha ancora la maturità per rendersene conto, è preferibile che mi faccia odiare oggi per poi essere ringraziata domani??????
Insomma, io ho visto tanti genitori volersi rapportare con i propri figli sempre e comunque con il solo dialogo, ed anch'io sono convinta che sia la strada privilegiata, ma sempre e comunque??? Anche a costo di vederli fare scelte sbagliate, sapere che lo sono, sapere che se ne pentiranno amaramente????? ma non riuscire a fare la "voce grossa" per paura di mancarli di rispetto in quanto individui "diversi" ed "autonomi" da noi?????
per me quello significa abdicare al proprio ruolo di guida ed educatore che non sempre può essere adempiuto evitando sempre d'imporsi con autorevolezza!
Certo, il dialogo deve essere sempre la strada privilegiata, lo spiegare le ragioni che rendono giusta quella scelta piuttosto che l'altra, ma se proprio non c'è verso in questo modo di raggiungere l'obiettivo, che si fà?
Io so già che non ce la farei, e l'autorità lì la tirerei fuori tutta :cry:
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