Rie wrote:Ho i brividi a pensare a queste tue parole...
Vedi... io sono profondamente spiazzata da Alex, invece, perché non corrisponde alla me-stessa-bambina: rigorosa allo stremo, iperobbediente; nemmeno c'era un granché bisogno di correggermi perché mi veniva naturale conformarmi alle regole degli adulti, tanta era la vergogna di essere colei che le infrangeva.
La frase che ho nella firma la pronuncia una mamma (va beh, matrigna, ma comunque mamma per scelta, e piena d'amore verso il suo piccolo tesoro a zig zag). Una mamma che non vuole arrendersi al conformismo e comprende il valore di chi è giudicato dal punto di vista sociale una deviazione da correggere.
L'ho scritta per ricordarmi la bellezza di uno zigzagante come Alex.
A volte tendo a dimenticarmelo, e ad avvertire, di nuovo, da madre, quella vergogna per chi non aderisce alle regole e non eccelle secondo canoni dati (da chi, poi?).
Sono felice per te, Lupi, perché tu non hai bisogno di ricordartelo per il nano.
Già lo sai.
E a culo tutto il resto!
Rie, io penso che al mondo ci sia bisogno di commercialisti, operai, idraulici, impiegati di banca, segretari.
Ma che ci sia anche bisogno di pittori, scultori, fotografi, scrittori, inventori.
Che i secondi, talentuosi ed in grado di lasciare qualcosa di buono al mondo, siano numericamente mooooolto moooooolto inferiori ai primi. E che comunque non bastino a riscattarci.
Diciamo che in questo momento mio figlio è a spirali. Se deve essere un adulto a spirali, io non sarò di certo quella che lo costringe ad essere quadrato per forza.
Anzi, io e suo padre dovremmo essere quelli che le spirali le incoraggiano, e che le vedono belle anche se al resto del mondo stanno un po' indigeste.


