Pam597 wrote:Prova a leggere la cosa da un altro punto di vista: se fosse lei che si sente inferiore a te? se fosse lei a comportarsi in maniera così 'aggressiva' perchè 'attacca per non essere attaccata'?
Prova a pensarci: sei tu la laureata, sei
tu che hai completato il percorso di studi che desideravi e hai dimostrato di saperlo fare con le tue gambe, con le borse di studio, con i lavoretti. Sei tu che hai un marito che ti ama (si capisce dalla tua soddisfazione della vita di coppia) e ti sostiene, che hai quattro figli cui stai insegnando dei valori, che hai un'idea chiara di come educarli, che sai essere felice anche con poco....
Se ci pensi non hai motivi di avere sensi di inferiorità, mentre tanti atteggiamenti che desccrivi (le bimbe sempre alla moda, l'eccesso di acquisti, l'eccesso di impegni, ecc) indicano un grande sforzo per sentirsi all'altezza di una situazione che avvertiamo più grande di noi....se lei si sente sola e non è felice, mentre tu lo sei, io credo che sia lei ad invidiarti e sentirsi inadeguata....e magari parte all'attacco perchè è così di carattere e magari vuol essere 'compatita' oppure vuol prevenire la possibilità che qualcuno faccia un paragone tra voi...perchè dentro di sè teme di uscirne perdente.
Tu per fortuna hai un carattere più attento ai sentimenti altrui....non sentirti a disagio, è brutto da dirsi ma l'unica cosa che puoi fare è godere della tua felicità e aspettare il momento in cui lei crollerà per aiutarla a ricostruire la prorpia autostima...
Non scrivi se lei è la tua sorella maggiore o minore...dato quello che scrivi io scommetto sul fatto che sia più grande di te, e questo contribuirebbe al suo disagio...
Baci
E' mia sorella maggiore, abbiamo tre anni di differenza.
Razionalmente ti dico che anche secondo me hai centrato il punto e la situazione è quella, ma....
questo lo penso con la testa, ma poi quando è ora di scambiare un'opinione qualsiasi (fosse anche un argomento in cui sono certa di saperne più di lei) mi blocco proprio, perché qualunque cosa io dica lei risponde come se avesse la sicurezza di aver ragione.
Ti faccio un esempio banale: più volte abbiamo parlato di svezzamento. Considera che lei ha avuto la prima bimba quando io ne avevo già due. Lei è una sostenitrice delle grandi marche, mentre io sostengo che i prodotti migliori per bambini (se non si vuole fare col fresco) sono quelli della coop e le ho fatto notare gli ingredienti di un prodotto qualsiasi come la crema di riso, sottolineandole che la coop non ha ingredienti aggiunti e soprattutto non ha aromi come le altre marche (anche perché mi chiedo che scopo abbiano degli aromi - per di più artificiali visto che non è specificato - per dei bambini che non hanno mai mangiato altro che latte materno).
Lei ha subito ribattuto che non esiste proprio che la coop sia migliore di marche come Plasmon, Mellin, Mio e chi più ne ha più ne metta.
Altro esempio banale ma su cui abbiamo discusso sono state le esigenze dei bambini. Mia nipote ai tempi treenne si svegliava di notte e chiamava la mamma perché aveva sete e a mia sorella sapeva fatica alzarsi. A me vien da dire "se non vuoi alzarti, al più mettile un bicchier d'acqua sul comodino così può bere da sola".
Invece lei mi dice di averle messo una bottiglietta nel corridoio perché, visto che secondo lei spesso sono solo scuse, se ha sete davvero si alza e va a bere, altrimenti tace e si rimette a dormire.
Lo stesso per il bagno. Lei chiama e mia sorella brontola dicendo che è inutile che lei si alzi per andare a prendere la bambina in camera e portarla in bagno, visto che il bagno si trova vicino alla camera dei genitori.
La bimba invece di chiamare deve alzarsi e andare nella camera a chiamare mia sorella che poi l'accompagna in bagno. Io le ho fatto notare che per me è triste pensare a una povera bimbetta di tre anni che si deve alzare di notte da sola per andare a chiamare la mamma per far la pipì, ma non c'è stata ragione "non vedo perché devo fare il doppio della strada io visto che lei deve per forza passare i qui!"
Il concetto di fondo, però, rimane un altro: io non riesco a sbloccarmi dalla MIA incapacità di esprimere il mio punto di vista, per la paura di venir giudicata e questo mi son resa conto si verifica più spesso di quanto pensassi.
Mi è capitato perfino qui sul forum, dove tutto sommato parlo con delle persone che neanche ho mai visto....
E questo un po' mi dispiace, vorrei riuscire ad andare oltre.

