che dire?

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Moderator: Paola

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laste
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Post by laste »

superstrafra wrote:è successo, e c'era da aspettarselo. la cosa che mi dispiace di più non è tanto il fatto di sentire certe cose, che nemmeno mi scalfiscono, ma non saper controbattere.
ieri sera siamo stati in pizzeria con bimbe, una coppia di amici sposi e un amico, tutti senza figli. emma ha smangiucchiato un pezzetto di pizza e ce la siamo raccontata per un po'. col passare del tempo però, com'è ovvio (credo), la piccola ha iniziato ad innervosirsi, perchè si annoiava (normale?), soprattutto alla luce del fatto che ora che ha 11 mesi le piace andare a spasso gattonando ad esplorare il circondario. così ce la siamo passata a turno andando in giro per il locale per distrarla (metterla a terra mi faceva schifo e non era possibile causa via vai). così abbiamo parlato con gli amici (non ci si vede praticamente mai), di come sia la nostra vita adesso, di quanto alice sia cresciuta e di quanto emma sia impegnativa, soprattutto per il discorso sonno. gli amici, seppur senza esprimere un palese giudizio negativo sul nostro comportamento in merito (consolare al pianto, attaccare al seno, dormire nel lettone a rotazione, uso del nopron), non hanno mancato di sottolineare quanto, dando spazio a questo genere di capricci, si instaurasse un circolo vizioso da cui sarebbe stato sempre più difficile uscire. mio marito ha parlato di adattamento per garantire una minima sopravvivenza a tutti, ha raccontato di come e quali strategie abbiamo adottato per contenere la situazione, di come non sia possibile lasciar piangere un neonato da solo innanzitutto per lui (nel caso di emma in particolare non si calma fino a che non viene rassicurata fisicamente), poi per il resto della famiglia (vedi alice), ed infine per i vicini. la storia del nopron poi ha scatenato l'amico single che, sempre bonariamente, non ha mancato di esprimere forte dissenso per l'uso di un farmaco, dicendo che è normale che i bambini non dormano e che bisogna saper sopportare. dopo aver timidamente espresso il mio parere in merito, col marito che più volte ha sottolineato quanto sia "facile" esprimere un giudizio quando non ci si trova direttamente coinvolti, ho mollato la presa. non avrei mai cambiato la loro idea su quanto emma sia viziata perchè spesso vuol stare in braccio, perchè spesso chiede la tetta per consolarsi (questo lo pensa anche mio marito), nè loro mi conviceranno mai a fare diversamente, proprio ora che stiamo arrivando ad un minimo equilibrio. però, ecco, mi dispiace, e penso che a volte sia meglio evitare di raccontare per non sentire le solite cose, tipo che sono stata io a cercarmela questa situazione grazie al mio comportamento... uff
2 appunti
io da molto non ceno fuori ma solo in casa perché è un incubo mangiare con bambini piccoli, che , giustamente, si annoiano
come dici tu, se ci si vuole rilassare sena pensieri e chiacchierare senza interruzioni le pizze si ordinano a casa ;-)
secondo: è normale che ci siano opinioni contrarie, io non ho ancora trovato qui o tra gli amici non virtuali qualcuno che avvalli tutte le mie scelte educative, qualcosa che si discosta c'è sempre.
o non se ne parla, o si accetta che certa gente dica "io farei in altro modo"...
Io sono per la linea che non se ne parli comunque!
infatti quoto questo:
io ne ho moltissimi, ma mai nessuno si è permesso di sindacare sulle mie figlie e sui comportamenti da adottare con loro conoscendomi, se lo facessero non avrei saputo scegliere io stessa persone che mi rispettano
fra tu devi, anche garbatamente, dire che sono scelte tue e da qui chiudere il discorso, non è permesso dire "si ma io farei...".
No
è affar mio
grazie
buona la torta eh?
stai su...
ti abbraccio
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
Mara

Post by Mara »

laste wrote:2 appunti
io da molto non ceno fuori ma solo in casa perché è un incubo mangiare con bambini piccoli, che , giustamente, si annoiano
come dici tu, se ci si vuole rilassare sena pensieri e chiacchierare senza interruzioni le pizze si ordinano a casa ;-)
secondo: è normale che ci siano opinioni contrarie, io non ho ancora trovato qui o tra gli amici non virtuali qualcuno che avvalli tutte le mie scelte educative, qualcosa che si discosta c'è sempre.
o non se ne parla, o si accetta che certa gente dica "io farei in altro modo"...
Io sono per la linea che non se ne parli comunque!
infatti quoto questo:

fra tu devi, anche garbatamente, dire che sono scelte tue e da qui chiudere il discorso, non è permesso dire "si ma io farei...".
No
è affar mio
grazie
buona la torta eh?
stai su...
ti abbraccio
come se l'avessi scritto io, quindi quoto
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Cosetta
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Post by Cosetta »

dani9\6\08 wrote:quoto!
anch'io prima che nascesse dicevo e pensavo un sacco di cose che mai poi ho fatto perchè la realtà dei fatti è stata diversa.
questo anche io, lo dico sempre, addirittura prima di rimanere incinta una collega mi aveva parlato di Fate la nanna e mi era sembrata una cosa interessante ah ah
per dire quanto si cambia idea
La differenza fra il pensarlo e il dirlo, e il dirlo facendo i "saputi", però non è irrilevante eh.
Io quello che pensavo me lo tenevo per lo più per me, difficilmente pretendevo di insegnare ai genitori.
E anche io su alcune cose non ho cambiato idea e su altre si.

Troppy, quando dico "maleducazione" mi riferisco a chi considera tale la normale vivacità dei bambini, te ne accorgerai quando il nini sarà più grande.
Al ristorante o in pizzeria è tipico perché loro SI ANNOIANO e qualcosa devono pur fare, i genitori pretendono di chiacchierare per conto loro e i bambini fanno di tutto. Ma non sono loro a essere maleducati, e non è questione di essere genitori più fighi e più rigidi. che li farebbero stare buoni. Non bisogna essere più fighi e più rigidi, bisogna essere realisti e comprensivi con questi bimbi e
- non portarli a cena fuori ma cenare in casa, come dice Lav
- portarli in posto adatti dove abbiano uno spazio per giocare
- munirsi di giochi e passatempi e dedicarsi anche a loro.

C'è gente che per il fatto che tuo figlio chiede attenzioni lo reputa petulante e maleducato. Perché vuole parlare mentre parlano gli adulti... in pratica io si e tu no, sennò TU sei maleducato. Se ci pensi fa ridere.
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