2 appuntisuperstrafra wrote:è successo, e c'era da aspettarselo. la cosa che mi dispiace di più non è tanto il fatto di sentire certe cose, che nemmeno mi scalfiscono, ma non saper controbattere.
ieri sera siamo stati in pizzeria con bimbe, una coppia di amici sposi e un amico, tutti senza figli. emma ha smangiucchiato un pezzetto di pizza e ce la siamo raccontata per un po'. col passare del tempo però, com'è ovvio (credo), la piccola ha iniziato ad innervosirsi, perchè si annoiava (normale?), soprattutto alla luce del fatto che ora che ha 11 mesi le piace andare a spasso gattonando ad esplorare il circondario. così ce la siamo passata a turno andando in giro per il locale per distrarla (metterla a terra mi faceva schifo e non era possibile causa via vai). così abbiamo parlato con gli amici (non ci si vede praticamente mai), di come sia la nostra vita adesso, di quanto alice sia cresciuta e di quanto emma sia impegnativa, soprattutto per il discorso sonno. gli amici, seppur senza esprimere un palese giudizio negativo sul nostro comportamento in merito (consolare al pianto, attaccare al seno, dormire nel lettone a rotazione, uso del nopron), non hanno mancato di sottolineare quanto, dando spazio a questo genere di capricci, si instaurasse un circolo vizioso da cui sarebbe stato sempre più difficile uscire. mio marito ha parlato di adattamento per garantire una minima sopravvivenza a tutti, ha raccontato di come e quali strategie abbiamo adottato per contenere la situazione, di come non sia possibile lasciar piangere un neonato da solo innanzitutto per lui (nel caso di emma in particolare non si calma fino a che non viene rassicurata fisicamente), poi per il resto della famiglia (vedi alice), ed infine per i vicini. la storia del nopron poi ha scatenato l'amico single che, sempre bonariamente, non ha mancato di esprimere forte dissenso per l'uso di un farmaco, dicendo che è normale che i bambini non dormano e che bisogna saper sopportare. dopo aver timidamente espresso il mio parere in merito, col marito che più volte ha sottolineato quanto sia "facile" esprimere un giudizio quando non ci si trova direttamente coinvolti, ho mollato la presa. non avrei mai cambiato la loro idea su quanto emma sia viziata perchè spesso vuol stare in braccio, perchè spesso chiede la tetta per consolarsi (questo lo pensa anche mio marito), nè loro mi conviceranno mai a fare diversamente, proprio ora che stiamo arrivando ad un minimo equilibrio. però, ecco, mi dispiace, e penso che a volte sia meglio evitare di raccontare per non sentire le solite cose, tipo che sono stata io a cercarmela questa situazione grazie al mio comportamento... uff
io da molto non ceno fuori ma solo in casa perché è un incubo mangiare con bambini piccoli, che , giustamente, si annoiano
come dici tu, se ci si vuole rilassare sena pensieri e chiacchierare senza interruzioni le pizze si ordinano a casa
secondo: è normale che ci siano opinioni contrarie, io non ho ancora trovato qui o tra gli amici non virtuali qualcuno che avvalli tutte le mie scelte educative, qualcosa che si discosta c'è sempre.
o non se ne parla, o si accetta che certa gente dica "io farei in altro modo"...
Io sono per la linea che non se ne parli comunque!
infatti quoto questo:
fra tu devi, anche garbatamente, dire che sono scelte tue e da qui chiudere il discorso, non è permesso dire "si ma io farei...".io ne ho moltissimi, ma mai nessuno si è permesso di sindacare sulle mie figlie e sui comportamenti da adottare con loro conoscendomi, se lo facessero non avrei saputo scegliere io stessa persone che mi rispettano
No
è affar mio
grazie
buona la torta eh?
stai su...
ti abbraccio
