che dire?

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Milena
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Post by Milena »

recentemente ho "aperto gli occhi" ad una coppia al secondo figlio, neonato, che considerava tenerlo in braccio l'inizio del vizo più dissoluto.
amo snocciolare quella che definisco saggezza del senno di poi.... intanto che c'ero ho pure consigliato l'autosvezzameno appreso qui e che mi ha entusiasmato.
fra, dovete assolutamente seguire la vostra strada, quella che adesso vi ha fatto trovare un equilibrio e che, come dici e auguri, un giorno troverà un'altra direzione, ma sempe rivolta alla vostra serenità.
è comprensiible che però i commenti destabilizzino, ma rientra nel gioco dell'essere genitore mettersi sempre in discussione per cercare di migliorare.
Mara

Post by Mara »

ma a voi, sinceramente, ma sinceramente, quando non avevate figli, non vi è proprio mai capitato di pensare, sentendo parlare una tipo superstrafra, o ognuna di noi, che non lo avreste mai fatto o detto ed anche di dirlo naturalmente per poi rimangiarvi tutto all'arrivo dei pargoli?
a me sì e sinceramente ci rido sù ora quando le mie amiche me lo rinfacciano vedendo che ho allattato finchè le tette non mi sono arrivate alle ginocchia, che ho usato il ciuccio, che coospleepiamo tutte e 4 etc etc
fossi in te super me ne sbatterei altamente e ci farei una bella risata sù aspettando sulla riva del fiume il cadavere del tuo amico/nemico che passa...come ha detto qualcuna in un'altro 3d...
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Pioggerella
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Post by Pioggerella »

ciao dolcissima, rischio di ripetermi, ma ritengo che la famiglia sia un ecosistema.....
si hai capito bene, un piccolo ecosistema, un microcosmo, a parte.......
e solo gli abitanti di quel piccolo mondo a sè ne conoscono leggi e regole.......
Da fuori molte cose non si comprendono, non possono comprendersi.
Tante volte io sono stata dall'altra parte...e dicevo: "mio figlio? nel lettone mai?" "l'ansia? e cos'è? io sarò easy io di quà e io di là", ecc......................
DA quando io ho un figlio è tutto diverso....io so cosa è giusto per lui, alcune cose sono "universali", altre moltooooo soggettive, vado ad istinto, sentimento e seguo molto le sue inclinazioni e bisogni.
Amo la pioggia e l'autunno....le fate e i folletti, nascosti dentro la corolla di un fiore o sotto un funghetto, invisibili alla sfumata percezione dell'uomo
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