Ieri, lapo sulle scale mi chiede perché ho chiamato la nonna mamma.
Parte sempre da lì, tant'è che c'è stato un periodo che la chiamavo nonna.
Gli spiego che è la mia mamma ma so dove vuole arrivare.
mi chiede dov'è il mio papà, io rispondo: è un angelo, lui mi dice:
è morto vero? mi piaceva tanto il mio nonno (non l'ha mai conosciuto)
io sono impietrita, mi dice sempre questa cosa, ogni tanto dice di sognarlo, e che vanno insieme al fiume o al supermercato, e poi aggiunge:
è per questo che piangi sempre vero?
non m'ha mai visto piangere per questa cosa, lo faccio di notte.
io rimango sempre un po' così
poi leggo moonlight e ogni volta che la leggo piango, abbiamo lo stesso amore e dolore, io per mio padre lei per sua madre.
La morte
-
Teresa
- Admin

- Posts: 2533
- Joined: Fri Dec 15, 2006 8:25 pm
quando ho visto quel messaggio di Lapo che baciava tuo padre l'ho letto piangend mentre leggevo "non piangere"
la "morte" vista cosi' mi riempie di vita.
Te lo giuro.
Non ho pianto per la tristezza, ma per la gioia di vedere Lapo baciare suo nonno e nel paradosso dei meccanismi di proiezione ho pensato che fosse un bambino piu' fortunato degli altri ad avere un angelo a cui raccomandare sua sorella.
la "morte" vista cosi' mi riempie di vita.
Te lo giuro.
Non ho pianto per la tristezza, ma per la gioia di vedere Lapo baciare suo nonno e nel paradosso dei meccanismi di proiezione ho pensato che fosse un bambino piu' fortunato degli altri ad avere un angelo a cui raccomandare sua sorella.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
- Eva
- Utente Vip

- Posts: 545
- Joined: Tue Dec 19, 2006 5:03 pm
Io ricordao la morte di mia nonna, mia mamma aveva 30 anni, io 12.
Ero una bimba grande.
Per anni ho continuato a scriverle.
Le scrivevo una lettera e poi la "spedivo", la lasciavo in giardino, sotto le rose rosso scuro che aveva regalato a mia mamma, le sue preferite.
Avevo l'idea che lei di notte "scendeva" a trovarci e a leggere di noi.
Così le raccontavo tutto.
E la mattina le lettere non c'erano più (mia mamma???).
Poi ho perso tutto questo strada facendo ... me ne sto rendendo conto ora che lo sto scrivendo, ora che leggo di voi tante cose mi ritornano in mente.
Scusate vado in bagno a piangere un po' ....
Ero una bimba grande.
Per anni ho continuato a scriverle.
Le scrivevo una lettera e poi la "spedivo", la lasciavo in giardino, sotto le rose rosso scuro che aveva regalato a mia mamma, le sue preferite.
Avevo l'idea che lei di notte "scendeva" a trovarci e a leggere di noi.
Così le raccontavo tutto.
E la mattina le lettere non c'erano più (mia mamma???).
Poi ho perso tutto questo strada facendo ... me ne sto rendendo conto ora che lo sto scrivendo, ora che leggo di voi tante cose mi ritornano in mente.
Scusate vado in bagno a piangere un po' ....
Cecilia 24/03/2004
Andrea & Gabriele 01/06/2006
I giusti possono avere idee sbagliate, ma le azioni, quelle non le sbagliano mai.
Le persone non si rivelano né si giudicano da ciò che dicono, ma da ciò che fanno, perché le parole e le idee – anche le più belle - nascono dal cervello, i gesti dal cuore.
M. Gramellini
Andrea & Gabriele 01/06/2006
I giusti possono avere idee sbagliate, ma le azioni, quelle non le sbagliano mai.
Le persone non si rivelano né si giudicano da ciò che dicono, ma da ciò che fanno, perché le parole e le idee – anche le più belle - nascono dal cervello, i gesti dal cuore.
M. Gramellini