Le cattive madri

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Lotte597
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Post by Lotte597 »

... fa piacere vedere che almeno sulle suocere si va più d'accordo e i toni tornano ad essere distesi.....che sia questo il grande vantaggio dell'esistenza delle suocere ???

Scherzi a parte, io mi devo schierare dalla parte di quelle che hanno la suocera buona e a cui vogliono bene (ero affezionatissima alla mamma del mio primo fidanzato e anche con quella di mio marito - anche se con qualche difficoltà in più - c'è un ottimo rapporto...), però va detto che pur nella bontà un conflitto si crea....

..quando lei abita a 4 Km e sente suo figlio praticamente tutti i giorni più volte al giorno, ma se non lo vede per due giorni consecutivi scatta il ricatto morale 'non ti fai mai vedere, la domenica con noi non ci pranzate mai' (sai com'è, la domenica è l'unico giorno in cui non lavora...e ci piace stare insieme noi due oppure andare a farsi vedere dai miei che abitano parecchio lontano...)

..quando per Natale o per le occasioni chiedi in regalo soldi (che ti servono tanto perchè ci sono le rate in scadenza) e ti arriva un televisore nuovo (che non ti serve, ne hai già uno che funziona bene) perchè 'ci piaceva comprarvi qualcosa ce da soli non vi sareste mai comprati' (e se non ce lo compravamo c'era un motivo, no???)

..quando devi restare in contatto con i parenti fino alla settantesima generazione e poco importa se non li hai mai nemmeno visti in faccia....'non vorrai mica scordarti la tua famiglia???'

e cose del genere, niente di serio ma delle volte fare buon viso a cattivo gioco è dura...

l'unica volta che mi ha fatto davevro arrabbiare (e ammetto che quella mica gliel'ho perdonata) è stato quando io e lui abbiamo rischiato di mandare a monte il matrimonio per una GROSSA/ENORME cavolata fatta da lui....
In quel caso, anche se lei stessa mi dava il 1000% di ragione e non trovava giustificativi per lui (non ce n'erano...), di nascosto gli ha mandato un sms (che non credo sappia che ho letto) dove gli diceva che nonostante tutto lei era sempre dalla sua parte e che qualsiasi cosa facesse la sua mamma era lì per rimediare....ecco, immagino che il 'cuore di mamma' porti a fare questo tipo di ragionamento, ma forse è proprio per atteggiamenti del genere che lui non aveva mai capito cosa vuol dir sbagliare e rimboccarsi le maniche per rimediare da soli!!!
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losbanos

Post by losbanos »

Pam597 wrote:la domenica con noi non ci pranzate mai'
ahahahha io il sabato e la domenica manco cucino
:sticazzi:
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madda77
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Post by madda77 »

Chloe83 wrote:Io il comportamento isolato lo giudico quando è eclatante e a mio avviso così grave da non essere compensabile da nessun comportamento buono tenuto nel resto del tempo, per cui se vedo una mamma ce prende a sberle la figlia la giudico male su due piedi, ma lo faccio solo per comportamenti per me imperdonabili, essenzialmente limitati al picchiare o umiliare i bambini.
Gli altri esempi che ho citato però riguardavano persone che conosco piuttosto bene e i riferivano a comportamenti sistematici attuati in virtù di un ben preciso stato d'animo verbalizzato anche con molta chiarezza ("mio figlio è noioso sto fuori casa più che posso perchè con lui mi rompo le palle"), quindi tutto mi pare il mio tranne che un giudizio superficiale dato per un dettaglio colto al volo.
Chloe, ma su questo siamo d'accordo!
Probabilmente ho perso qualche sviluppo fondamentale dell'interminabile discussione, ma ricordo che, soprattutto all'inizio, la disquisizione era proprio sul giudizio/comportamento=giudizio/persona.
Alcune di noi, ed ero tra quelle, sostenevano che un singolare comportamento dica poco di una persona a meno che non fosse grave ed imperdonabile.
Gwen sosteneva che che erano da ritenere gravi tutti i comportamenti indicativi di una forma di egoismo, dallo sculaccione, a lasciare il bimbo solo in un'altra stanza perché si deve fare altro.....da qualcun'altra è stato tirato in ballo anche il volontario e precoce rientro al lavoro.
Ora, è ovvio che se si comincia a dire che non è sufficiente la semplice pacca sul sederino, ma la sberla violenta ed umiliante.....che non curarsi del piccolo non è un episodio a se stante, legato ad una peculiare esigenza della mamma, ma un atteggiamento costante........che il tornare al lavoro prima sia dettato dal fastidio di passare del tempo con i propri figli...etc.etc., non vi è dubbio che le distanze finora mantenute si accorciano di gran lunga :ok:
Ripeto, avrò perso qualche passaggio importante (e se è così chiedo venia, sebbene starvi dietro non è per niente facile :fing: ), ma ricordo che Gwen, per far comprendere meglio la propria posizione, aveva anche fatto l'esempio di una mamma di un amichetto d'asilo della propria bambina che non aveva ricambiato il suo saluto, e lei aveva detto che e era sufficiente quest'atteggiamento per ritenere che quella donna fosse una maleducata.
Ebbene, allora o ci intendiamo sulla gravità o imperdonabilità del comportamento (che per me è quello che non lascia margini di dubbio o beneficio alcuno) o altrimenti è tutto davvero molto discutibile.
Lo dico perché, ritornando all'esempio fatto da Gwen, ritengo che il mancato saluto può obiettivamente avere spiegazioni alterative (anche a me, purtroppo, capita di non salutare perché a volte distratta, o perché finchè realizzo che quella persona aveva salutato proprio me è troppo tardi per ricambiare).
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