Infatti, e nel ben altro io ci metto che tendo ad assolvere più i miei genitori di quel che possa assolvere mio marito (ad esempio) di cui però non metterei mai in dubbio l'amore (ma solo alcuni comportamenti non razionalizzati a tavolino).Teresa wrote:
Non capisco, davvero, perche' leggi la predisposizione ad accettarsi (figlia d'amore) come una forma di autoassoluzione.
E' ben altro.
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Quando Gwen scrive che siccome non perdonerebbe nemmeno a se stessa certi atteggiamenti, non li perdona nemmeno ai suoi genitori e in egual misura non li può perdonare in altre madri, io di mio penso che ci voglia tantissima coerenza, che però su di me crolla al cospetto di mio padre e mia madre ai quali probabilmente perdono è vero (e a dirlo me ne vergogno pure perché non mi pare vi sia nulla da perdonare) anche perché contestualizzo il loro amore nei miei confronti, che non ha avuto sovrastrutture razionali, ma era ed è qualcosa di incontestabile, un caterogico “es muss sein” è così perché così deve essere.





