Le cattive madri

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

madda77 wrote:Lavinia, da quello che ho capito io (sebbene con tutti sti interventi il dubbio di aver preso la tangenziale mi viene :ola: ), per alcune, non essendosi sentite amate incondizionatamente e sopra ogni cosa dai propri genitori ed avendone sofferto, ritengono che un genitore che non viva in questa condizione di totale ed istintiva dedizione verso il figlio, o non sia quantomeno proteso verso tale obiettivo, sia un pessimo (alias cattivo) genitore, perché solo tale condizione è insita nel ruolo materno/paterno, non averla o non sentirla costantemente implica essere fuori dal giro.
Se ho capito male, correggetemi. :mumble:
Laste, questo di madda è un riassuntino perfetto di quello che intendevo io infatti.
Gwen

Post by Gwen »

laste wrote:Ho capito
Allora sono io diversa
Perche', a parte che tutte abbiamo dei conflitti irrisolti coi genitori, anche io credo di superare la media abbondantemente
Quello che pero' mi angoscia (non ripetere gli errori) lo riverso solo su di me
Ho visto dei comportamenti simili a quelli di mia madre, anche qui, anche da persone a cui voglio bene, e non riesco a pensare che siano cattive madri, o egoiste, o che l'errore sia imperdonabile
sara' che alla fine io ho perdonato, per non portarmi un pellicano al collo tutta la vita, direbbe coleridge
Non volevo fare come mia madre (ahahahah) che ancora adesso parla delle colpe della sua, per giustificare le proprie
e non sto dicendo che sbagliate, e' solo per spiegare il mio percorso
che e' stato comunque molto doloroso
Io adoro i miei, ma non ho perdonato loro tutto. Non ci riesco, non lo faccio apposta.
E poi anche io riverso l'intransigenza prima verso me stessa.
Quanto agli altri non è mio hobby stare sulla porta a puntare il dito, però io amo osservare i comportamenti delle altre madri, come amo leggere qui nel forum, perchè spesso traggo spunto e prendo esempio, e imparo.
Proprio per la mia osservazione spesso più attenta o più assidua di altre mi capitano di più sotto gli occhi anche gli esempi di egoismo che non tollero su me stessa e che non ho accettato dei miei genitori.
Come faccio a diventare improvvisamente tollerante sulle stesse cose "solo" perchè si tratta di altri?
Il principio è il principio.
Preferisco essere una stronza ma coerente.
Teresa
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Post by Teresa »

NOn sono riuscita ad intervenire, ma questa mattina e' la prima cosa che ho letto e mi sono portata questa discussione fin dentro casa, parlandone con mia cognata, con altre mamme, anche con la mia.

Ma c'era la loffia a difendere il campo delle cattive e, confesso, mi sentivo abbastanza tutelata.

C'e' pero' una cosa che ha detto Cosetta che e' andata in risonanza fra i miei neuroni.

Ed e' questa:
Mentre ho l'impressione con con "omnia munda matribus" perché siamo tutte madri, con l'eleggere i propri genitori i migliori possibili anche con i difetti che hanno avuto e non nonostante quelli, sia molto facile assolvere pure se stessi.
e ci sto riflettendo seriamente perche' ha fatto terribilmente centro.
Io ho eletto i miei genitori i migliori possibili. Con profonda convinzione. Anche con i difetti che hanno e sono tanti. Tantissimi eppure, nonostante questo, continuano ad
essere i migliori.
Per me.

Questo, pero', Cosetta non mi assolve, tutt'altro, mi e' da guida per migliorarmi.
Perche' se solo riuscissi ad essere la meta' di quello che sono stati loro (di come io leggo loro) avrei gia' ottenuto dei buoni risultati.

Non capisco, davvero, perche' leggi la predisposizione ad accettarsi (figlia d'amore) come una forma di autoassoluzione.
E' ben altro.
E' quella certezza di essere accettati, capiti, voluti che i legami sociali, meritocratici e prestazionali non concedono.
Li voglio concedere almeno mia madre, come spero Carla e Mena li concedano a me.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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