Le cattive madri

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Moderator: Paola

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madda77
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Post by madda77 »

Gwen wrote:Io non credo sia possibile non giudicare, tutti lo facciamo secondo me, tutti i giorni, per i motivi più svariati.
Ho fatto anche degli esempi ma nessuno li ha colti.
Poi sono convinta che ci siano persone che faticano ad ammetterlo perchè non riescono ad accettare questo lato non politically correct del proprio carattere.
E quindi sì, sono ipocrite.
Se poi c'è qualcuno che VERAMENTE non giudica si faccia avanti, sono sempre disposta a valutare comportamenti che non conosco, mica ho la scienza infusa.
Solo che proprio nella pratica non ho mai visto casi possibili. Ma sempre pronta ad essere smentita.
Premesso che in tutta onestà i tuoi, più che giudizi, mi sembrano sentenze senza appello di singoli ed isolati atteggiamenti che, pur se lontani dal tuo modello educativo, non hanno nulla di criminale e ben possono appartenere a madri che, nel complesso, non meritano una definizione così dura e provocatoria quale è quella legata alla comune nozione di "CATTIVERIA" (alias crudeltà, malvagità, perfidia), a mio modesto parere (ma credo o abbia già espresso Gingerale) un conto è esprimere opinioni, condivisioni o disappunti su singoli comportamenti, ALTRO è pretendere di voler etichettare una persona sulla base di singoli atteggiamenti o modi di fare!
Personalmente, nel mio quotidiano, la prima la pratico innumerevoli volte e rispetto alle situazioni o materie più disparate, la seconda solo se ritengo di aver conosciuto abbastanza di quella persona da rassicurarmi sulla valutazione che esprimo sulla sua persona intesa nella sua interezza!
Giudicami ipocrita se vuoi, ma questo è quanto!
Almeno per me.
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madda77
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Post by madda77 »

Gwen wrote: Io giudico certe madri, tu e gingerale ad esempio giudicate chi come me giudica (o ammette di).
E allora?
Io non Ti giudico (perché non Ti conosco e non sono certo riuscita a farmi neppure una vaga idea di te e della tua persona semplicemente da questo thread), ma certamente non condivido, perché non lo sento confacente al mio modo di pensare, il tuo etichettare una mamma sulla base sulla base di questo o quel comportamento.
la differenza c'è, mi spiace se non la cogli! :bacio:
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Paola
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Post by Paola »

Arrivo di notte, come sempre dopo aver dormito un paio d'ore sulle vostre parole. Intanto faccio una premessa: 3d come questi andrebbero incorniciati, perché tante belle teste insieme ragionanti, vere (e non inventate per far numero) sono cosa assai rara nell'web, sono l'intelligenza collettiva che da qualche parte porta sempre.
Per cui: grazie.

Fatta questa premessa mi "schiero" (se esiste una parte) con chi dice che "l'opinione" delle cose, dei fatti, delle persone, è "cosa implicita al nostro pensiero", sono i famosi occhiali kantiani per cui, se indossiamo occhiali azzurri il mondo noi lo percepiamo azzurro perché filtrato dal nostro modo di vedere le cose (sarebbe anche carino averne tre o quattro paia almeno di diversi colori).

Ho detto OPINIONE e non GIUDIZIO perché se vogliamo andare sul sottile, ergersi a giudici significa non solo avere un'opinione delle cose, che è sacrosanta, ma produrre una condanna o un'assoluzione a quel determinato comportamento.

E se l'opinione è sacrosanta, la condanna o l'assoluzione non sono sempre dovute, fatto salvo che vi siano comportamenti "al limite" per i quali non solo si è in dovere di esprimere un'opinione, ma è fondamentale esprimere pure la nostra condanna o assoluzione e abbracciarli o abiurarli.

Se vedo una donna che insegna al proprio figlio di non frequentare il compagnetto di classe perché africano, ho tutti i diritti di pensare che sia sbagliato, esprimere la mia condanna in merito all'atteggiamento e farne pure l'abiura.

Perché ho detto donna e non madre?

Perché ci sono comportamenti sbagliati che a mio avviso sono indipendenti dall'essere madre, quindi è pretestuoso (in questi casi) parlare di cattive madri, casomai ci sono comportamenti "cattivi" ma che lo sono prescindendo dal fatto di mettere più o meno in discussione i sentimenti.

Allo stesso tempo io concordo con le teorie di Winnicot per cui credo che esistano in natura "madri sufficientemente buone" e "madri non sufficientemente buone", che distinguono coloro che hanno istintivamente la capacità di accudire (non solo fisicamente) il proprio bambino, hanno in Sé una preoccupazione materna primaria che permette loro di adattarsi al mondo del bambino e coloro che o lo devono "imparare", e quindi sono madri che in potenza camminano verso l'essere "madri sufficientemente buone" (e secondo me sono la maggioranza) e quelle che non lo saranno mai, ma in tal caso spesso e volentieri ci troviamo davanti a psicopatologie depressive o disturbi similari della percezione del bambino e di sé.

Proprio in questi giorni stiamo discutendo in redazione su una campagna antisculaccione che dovrebbe partire dal nostro sito.

Io sono fra le oltranziste del: lo sculaccione è un cattivo comportamento.
La mia condanna al gesto è totale, così come l'opinione è negativa.

Ma questo non mi permette di giudicare se chi perpetua il gesto sia più o meno cattiva madre di me, né tantomeno andare a sindacare sui sentimenti che questa madre ha nei confronti del figlio, però sono convinta che una madre che tende all'essere "sufficientemente buona" dovrebbe provare a non darne.

Però, se dallo sculaccione si passasse alla violenza fisica perpetuata come criterio educativo, posso dire che trattasi di cattiva madre o madre NON sufficientemente buona? Sì, lo direbbe anche un giudice all'interno dell'aula di un tribunale.
Posso dire che tale madre odi il proprio figlio? No, andrei a sindacare sfere che esulano dalla condanna del gesto in sé per le quali sarebbe meglio non si esprimesse un giudice ma uno psichiatra.

Per riassumere il mio pensiero.

Tutti noi abbiamo opinioni sui fatti (vivaddio)
Non per forza siamo chiamati ad esprimere condanna o assoluzione su tali fatti.
E' doveroso comunque giudicare in toto (opinione+condanna) taluni fatti che ledono le persone.
Non esistono cattive madri in quanto madri (se non come "sbaglio" della natura), esistono cattivi comportamenti che fanno di noi cattive madri, cattive figlie, cattivi cittadini, cattive mogli ecc... ma che provando a migliorarli tendiamo ad essere madri migliori.
Oui, Je suis Zizzià.
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