Cos73 wrote:
Si è parlato di donne che rifiutano quasi in toto i cambiamenti della maternità, che vogliono essere libere come prima e delegano quasi completamente i figli ad altri... e qui probabilmente molte ci si rivedono parzialmente e non accettano che siano malgiudicate, perché c'è quella che lavora da quasi subito per scelta, quella che esce ogni tanto sola o col marito, quella che ha un hobby,
e si chiude la vena, e non si vuol capire che i casi che hanno portato Lelia o Cloe sono un po' più estremi, e se tu (generico) rientri nei casi estremi c'è chi non ti considera una brava madre... ahò pazienza, fattene 'na ragione! ah aha h
Comunque ho capito che il problema è che non si vorrebbe essere giudicate a propria volta, però io so benissimo che c'è, ad esempio, chi non approva l'allattamento prolungato e pensa che io sbagli, qual è il problema? per me non c'è.
Lo giudica sbagliato, per questo giudica me in toto una cattiva madre? spero di no, ma se anche fosse... la cosa non mi disturba perché penso che sbagli, sia sull'allattamento prolungato ma, pure se avesse ragione su quello, sul giudizio complessivo se è basato solo su quello.
Perché disturba tanto l'idea che gli altri giudichino?
Pensa che io studio (quando posso vabbè) nutrizione, sono biologa, mi informo e mi impegno da sempre per l'alimentazione dei miei figli, sono orgogliosa del modo in cui mangia Irene, che mangia di tutto, ma in particolare frutta e verdura come pochi altri bambini, e c'è chi pensa invece che Irene non mangi bene perché rifiuta magari pasta con condimenti particolari a cui non è abituata e pensa che io sbagli perché invece che intingoli pesanti o piccanti le lascio mangiare pasta con l'olio (sempre extravergine di oliva tra l'altro ah ah).
C'è di tutto nel mondo.
Cosetta pero' questa e' la tua sintesi, onestamente per me incondivisibile ( e lo so, pazienza, ma tant'e' stiamo qui per parlarne),
Il problema non e' che non si vorrebbe essere giudicate.
A volerla dire tutta per me il problema e' quella forma di compiacimento che si prova a voler giudicare quasi per il gusto di sentirsi migliori.
E non sto parlando di te. Ti conosco da troppo tempo e con "immeritata stima" (sorrido).
Pero' parlo di un atteggiamento diffuso ormai (vedi incipit del post) in cui si parte dallo stigmatizzare alcuni atteggiamenti e di misurare la maternita' in base a questi.
Senza considerare il lordo di tutto.
Per me madri che odiano i figli esistono. Ma sono private della natura di madri.
La maternita' per me e' una faccenda piu' cruenta e piu' appassionante, piu' vincolante, piu' condizionante, PIU' di tutto.
E continuo a difenderla portando rispetto profondo verso quei figli che purtroppo sono stati poco fortunati e sono nati da madri senza maternita'.
Tutto il resto, compreso quelle donne come me che sono rientrate al lavoro SUBITO dopo il parto, possono anche essere giudicate, per carita', ma e' come giudicare una persona per come mangia un giorno, una bambina per come sta vestita una sera.
E' un'opinione un po' generica senza fondo.
Perche', appunto il giudizio si fonda su millemila cose, non di certo su una singola scelta che e' sempre funzione di migliaia di variabili.
Una persona che pensa che tu sbagli perche' non dai intingoli PICCANTI a tua figlia per me e' SCEMA, ed e' un'offesa all'intelligenza di chi legge, misurare i giudizi parziali su un simile esempio.