Non avrei mai immaginato che tu avessi seguito un corso di matrimonio dai preti. Io personalmente l'ho seguito con poca attenzione perché, come tu stessa racconti, quando si parla di certe cose si sente un bel florilegio di scemenze. (D'altronde la Santa Rita è santa perchè ha sopportato un marito che tradiva e menava, io lo manderei fuori a calci)Cos73 wrote:Eccome, ad esempio al corso di preparazione al matrimonio. Posta più o meno in questo modo: il marito resta, i figli se ne vanno.
Io sono abituata a parlare a titolo personale, tu mi hai attribuito quel pensiero in quanto ritieni io ripeta il pensiero dei preti, io invece adesso spiego da dove viene: mio marito e io abbiamo un legame forte e solido, siamo stati tanti anni amici, abbiamo avuto problemi, ci siamo presi e ripresi; dopo il matrimonio, siamo stati tanti anni senza aver figli pur desiderandolo, e questo ci ha portato a riflettere sul significato e l'importanza della nostra unione. Se avessi pensato: vabbè, ho una famiglia composta da me e uno che mi può mandare a cagare appena lo desidera, su cui non posso fare affidamento, che non mi ama incondizionatamente, sarei stata disperata! Invece so che la nostra unione, con quel che rappresenta anche per lui data la sua storia familiare, rappresenta una certezza per entrambi, una base su cui costruire un equilibrio.
Scusa, ma da come ti esprimi sembri ritenere che io sono semplicemente condizionata dal clero e non ho pensieri miei, sono un po' dispiaciuta per questo.

