Io sono figlio unico e a dirti la verità non ho mai sentito il bisogno di un fratello o una sorella, ho sempre avuto un sacco di amici per condividere il mio tempo e quando non ne avevo voglia me ne stavo a casa senza dover necessariamente condividere la mia vita con altre persone.
Probabilmente se avessi avuto un fratello o una sorella ti darei una risposta diversa, questo non posso saperlo.
A sentire le altre risposte credo proprio di sì.
Abbiamo deciso di non far rimanere Lorenzo figlio unico, ma se devo essere sincero lo faccio più per me che per Lorenzo (sapendo comunque di far del bene anche a lui ovviamente).
Figlio unico, perché no?
Moderator: Paola
- France
- Ambasciatore

- Posts: 2586
- Joined: Thu Mar 06, 2008 8:12 pm
Il mio blog:
http://www.franceefamiglia.com/
Chiedo ufficialmente la mia quotidiana cancellazione dal forum!:fing:
http://www.franceefamiglia.com/
Chiedo ufficialmente la mia quotidiana cancellazione dal forum!:fing:
- strawberry
- Utente Vip

- Posts: 1434
- Joined: Fri Sep 04, 2009 6:30 pm
Gwen...anche io la penso come te...quando guardo la ranocchia e penso a un eventuale fratellino o sorellina mi viene il magone...è difficile da spiegare a parole ma davvero mi sembrerebbe di togliere qualcosa a lei...parte del mio tempo...
Io sono figlia unica e non mi è mai "pesato" poi bho...come dice France magari ti avrei dato una risposta diversa se lo avessi avuto... :mumble:
Io sono figlia unica e non mi è mai "pesato" poi bho...come dice France magari ti avrei dato una risposta diversa se lo avessi avuto... :mumble:
-
Mondo_di_Alice
la mia situazione
Ciao a tutti, vi rispondo da mamma figlia unica di una bimbo di 2 anni e 8 mesi.
Come figlia:
Da persona adulta, figlia, sono certa che sarebbe stato meraviglioso avere un fratello o una sorella, ma da molto piccola mi terrorizzava solo l'idea, io sono sempre stata una gran mammona anche se ho sofferto molto l'attenzione costante e opprimente e le aspettative che i miei avevano nei miei confronti. In fondo c'ero solo io a cui pensare e la cosa a lungo andare si fa dura soprattutto per una come me che è fortemente autocritica e perfezionista. Mia mamma voleva tanti bimbi mio babbo nemmeno uno e sono rimasta solo io come compromesso. La cosa era un po' diversa da più grandicella: una volta sembrava che mia mamma fosse incinta per un lungo ritardo, avevo 9 anni e quando invece si scoprì che non lo era rimasi molto delusa, mi sentivo molto partecipe e sapevo dentro di me che mia mamma era comunque lì ancora per me e avevamo una cosa bella da condividere, da fare insieme perché io l'avrei aiutata.
Come madre:
Non so come spiegarlo, ma dentro di me da quando ho avuto Lorenzo so che la mia famiglia, piacendo al destino o a Dio sarà con tanti figli, almeno 2. E' una convinzione e poco ha a che fare con il dare o meno compagnia a Lorenzo. E' una cosa che vuole anche mio marito, è un desiderio di coppia che sì egoisticamente andrà a influire sulla vita di Lorenzo. A livello pratico preferisco aspettare che il bimbo vada all'asilo perché è un bimbo molto impegnativo, agitato, vivace, grande e pesante (1 metro per 17 chili e mezzo) e io lavoro: non posso non pensare a mia mamma che li guarda ne avrebbe da gestire 2 mentre sono via di cui un teppista e uno piccolo... Inoltre, Lorenzo è nato a 33 settimane perché era troppo grande (2 chili e 8) avevo troppe acque e si è avanzato il travaglio per incontinenza uterina, quindi mi si prospetta una seconda gravidanza con cerchiaggio, a dieta senza sale e carboidrati, costantemente in osservazione per evitare che si ripeta il tutto, senza garanzia che non risucceda, con conseguente difficoltà nel gestire un altro prematuro. Col cuore lo farei ora, con coscenza devo aspettare!
Fin qui tutto ok. Quando faccio mente locale anche davanti ai miei occhi si aprono scenari apocalittici di gelosia incontrollata, reazioni spropositate di Lorenzo, ecc. e ne ho paura, una tremenda paura. Alle volte invece penso: e se non fosse così? E se invece fosse felice? I bambini hanno sempre il potere di meravigliarci. Ho paura anche io di togliergli qualcosa anche perché lui è una zecchetta appiccicosa, mia mamma rincara la dose sciorinandomi tutte le complicazioni, tutto quello che il bimbo soffrirà ecc.. Io lì per lì ci patisco, ma in fondo alla fine mi balza sempre agli occhi questo desiderio viscerale di essere ancora mamma che mi fa chiudere gli occhi e pensare "sì ma io un altro lo voglio". Ho amato ogni singolo giorno della mia gravidanza e voglio davvero non negarmi un'altra chance. Sicuramente è egoismo, forse alla fine sarà un bene per mio figlio, sicuramente mi dovrò fare un mazzo incredibile, ma i figli credo che non si spieghino, non ci sono argomantazioni a favore o contro. Se si vuole rimanere con uno lo si deve fare, così come è giusto pretendere di volerne ancora se lo si desidera. Se io potessi non lavorare, se avessimo delle entrate economiche tali da potercelo permettere ne vorrei anche 4 o 5.
Prima di Lorenzo non ho mai avuto un particolare interesse per i bimbi in generale, ma dalla sua nascita in poi è come se avessi assaggiato un tipo di amore così unico e grande che non mi sento in grado di rinunciare ad incrementarlo... Anche in questo forse sono egoista, ma d'altra parte fratelli non ne ho e non posso sapere cosa sia averne.
Scusate il papiro, ma come al solito mi ascio prendere dalla tastiera... Alice
Come figlia:
Da persona adulta, figlia, sono certa che sarebbe stato meraviglioso avere un fratello o una sorella, ma da molto piccola mi terrorizzava solo l'idea, io sono sempre stata una gran mammona anche se ho sofferto molto l'attenzione costante e opprimente e le aspettative che i miei avevano nei miei confronti. In fondo c'ero solo io a cui pensare e la cosa a lungo andare si fa dura soprattutto per una come me che è fortemente autocritica e perfezionista. Mia mamma voleva tanti bimbi mio babbo nemmeno uno e sono rimasta solo io come compromesso. La cosa era un po' diversa da più grandicella: una volta sembrava che mia mamma fosse incinta per un lungo ritardo, avevo 9 anni e quando invece si scoprì che non lo era rimasi molto delusa, mi sentivo molto partecipe e sapevo dentro di me che mia mamma era comunque lì ancora per me e avevamo una cosa bella da condividere, da fare insieme perché io l'avrei aiutata.
Come madre:
Non so come spiegarlo, ma dentro di me da quando ho avuto Lorenzo so che la mia famiglia, piacendo al destino o a Dio sarà con tanti figli, almeno 2. E' una convinzione e poco ha a che fare con il dare o meno compagnia a Lorenzo. E' una cosa che vuole anche mio marito, è un desiderio di coppia che sì egoisticamente andrà a influire sulla vita di Lorenzo. A livello pratico preferisco aspettare che il bimbo vada all'asilo perché è un bimbo molto impegnativo, agitato, vivace, grande e pesante (1 metro per 17 chili e mezzo) e io lavoro: non posso non pensare a mia mamma che li guarda ne avrebbe da gestire 2 mentre sono via di cui un teppista e uno piccolo... Inoltre, Lorenzo è nato a 33 settimane perché era troppo grande (2 chili e 8) avevo troppe acque e si è avanzato il travaglio per incontinenza uterina, quindi mi si prospetta una seconda gravidanza con cerchiaggio, a dieta senza sale e carboidrati, costantemente in osservazione per evitare che si ripeta il tutto, senza garanzia che non risucceda, con conseguente difficoltà nel gestire un altro prematuro. Col cuore lo farei ora, con coscenza devo aspettare!
Fin qui tutto ok. Quando faccio mente locale anche davanti ai miei occhi si aprono scenari apocalittici di gelosia incontrollata, reazioni spropositate di Lorenzo, ecc. e ne ho paura, una tremenda paura. Alle volte invece penso: e se non fosse così? E se invece fosse felice? I bambini hanno sempre il potere di meravigliarci. Ho paura anche io di togliergli qualcosa anche perché lui è una zecchetta appiccicosa, mia mamma rincara la dose sciorinandomi tutte le complicazioni, tutto quello che il bimbo soffrirà ecc.. Io lì per lì ci patisco, ma in fondo alla fine mi balza sempre agli occhi questo desiderio viscerale di essere ancora mamma che mi fa chiudere gli occhi e pensare "sì ma io un altro lo voglio". Ho amato ogni singolo giorno della mia gravidanza e voglio davvero non negarmi un'altra chance. Sicuramente è egoismo, forse alla fine sarà un bene per mio figlio, sicuramente mi dovrò fare un mazzo incredibile, ma i figli credo che non si spieghino, non ci sono argomantazioni a favore o contro. Se si vuole rimanere con uno lo si deve fare, così come è giusto pretendere di volerne ancora se lo si desidera. Se io potessi non lavorare, se avessimo delle entrate economiche tali da potercelo permettere ne vorrei anche 4 o 5.
Prima di Lorenzo non ho mai avuto un particolare interesse per i bimbi in generale, ma dalla sua nascita in poi è come se avessi assaggiato un tipo di amore così unico e grande che non mi sento in grado di rinunciare ad incrementarlo... Anche in questo forse sono egoista, ma d'altra parte fratelli non ne ho e non posso sapere cosa sia averne.
Scusate il papiro, ma come al solito mi ascio prendere dalla tastiera... Alice

