Le cattive madri

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

Lelia wrote:Ecco, non sono d'accordo su questo. Intanto, nessuno può venirmi a dire "le cattive madri sono altre", perché penso sia ormai chiaro che "cattiva madre" è un concetto soggettivo e non universale.
Secondo, per me c'è una differenza enorme tra il pulire casa per mantenere un livello di decenza, e il dedicarsi alla pulizia della casa 8 ore al giorno per avere la casa a specchio da usare come alibi per non passare del tempo con il proprio figlio neonato. Allo stesso modo, c'è differenza tra il dover tornare al lavoro quando il bambino ha 3 mesi per necessità economica, o il farlo perché così lo si può mollare a terzi e "riprendersi la propria vita" (parliamo, ripeto, di donne che tornano al lavoro prestissimo, non di chi lo fa più in là. Io concepisco tornare al lavoro con un neonato di 3 mesi solo per motivi di necessità economica pressante, ma anche questo concetto è soggettivo). In entrambi gli esempi, l'atteggiamento 2 a mio parere nasconde del patologico che andrebbe riconosciuto (dalla donna e da chi le sta intorno) e di conseguenza curato, mentre in una piccola parte dei casi è menefreghismo puro.

Il punto di questa discussione per me è il seguente: alcune di noi pensano che si possa considerare una cattiva madre solo una madre violenta, o che abbandona i propri figli, o che li cresce nell'incuria totale; altre pensano che, oltre ai suddetti casi, si possano considerare cattive madri anche quelle che delegano completamente o quasi la cura dei propri figli a terze persone, non per reale necessità ma semplicemente perché scoprono di non trovare alcuna realizzazione nel ruolo di madri. A questi figli, di norma e almeno nella mia esperienza, non manca nulla dal punto di vista materiale, ma manca moltissimo dal punto di vista affettivo.
Non credo che le due posizioni siano conciliabili o mediabili, ed è per questo che si continua a girare in tondo.
Quoto, soprattutto la parte in neretto, io credo che si possa benissimo essere liberi di considerare altre persone come cacchio ci pare in base alle nostre scelte, idee e sensibilità. E siamo esposti noi stessi allo stesso rischio. Punto.

Poi che si voglia parlare di "cattive madri" o di "madri non sufficientemente buone" sempre di giudizio si tratta.
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Lella
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Post by Lella »

A me sembra ovvio e scontato che ognuna è libera di esprimere un giudizio come pure di incazzarsi e contestarlo :-))

Sono convinta anche che ognuna di noi come madre possa essere carente o "cattiva " in qualcosa ma bravissima in altro. Quindi gli aspetti restano molteplici e la discussione aperta.
CARPE DIEM
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caterina
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Post by caterina »

Ma è una discussione troppo aperta questa. Perchè siamo in...boh...100?
Bene, abbiamo 100 vissuti diversi.
E 100 modi diversi di concepire la maternità e l'educazione dei propri figli.
Per me non esistono cattive madri, ad esempio.
Io sono stata educata in maniera poco ortodossa forse, per tante di voi che credono in determinate cose.
Ma non reputo mia madre una cattiva madre.
La reputo una donna che ha vissuto la maternità a suo modo, amando profondamente tre figlie e dando loro tutto ciò che per lei era il meglio.
Poi IO Caterina certe scelte non le farò per mia figlia o altri se Dio vorrà donarmene, ma questo non vuol dire che io mi reputererò una madre migliore di quella che è stata mia madre.
E comunque quoto Dona.
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

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