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Chloe83 wrote:Era la motivazione che ai nostri occhi rendeva l'azione cattiva.
Se a me piace da pazzi la tv e penso sia la cosa più bella del mondo e il passatempo ideale è ovvio che troverò naturale propinarla a mia figlia a giornate intere senza pensare di arrecarle alcun danno, e potrò essere definita magari "ignorante", ma non cattiva, perchè agisco in piena buonafede facendo per lei quello che per me è il meglio.
Se io però gliela propino senza interessarmi minimamente dell'effetto che avrà su di lei solo perchè io ho di meglio da fare che starle dietro e accenderle la tv è il modo più rapido di togliermela di torno il discorso è abissalmente diverso.
idem! è la motivazione e secondo me ci va anche una notevole "quantità" in questo esempio, di ore di tv... non ci trovo nulla di mostruoso in chi mette un paio d'ore i figli davanti alla tv per farsi i fatti suoi, per ritagliarsi il suo spazio nella giornata, per riprendere fiato... anche se sà che la tv non fa bene!
io disapprovo chi lo fa per la gran parte del suo tempo, credendo più importante altro dai suoi figli, consapevole che la tv fa male ma che se ne sbatte allegramente.
Chloe83 wrote:Alce ma è questo che non riesco a spiegare: le intenzioni. E anche la frequenza delle azioni.
Un conto è qualche ora di tv magari vista tutti assieme e con puro intento ricreativo, di concedere al bimbo una cosa che gli piace. Un conto è cucinare l'anatra una volta tanto, e dire "stai buono buono che oggi faccio una cosa speciale". Io non stigmatizzavo questo.
Io stigmatizzavo chi si aggrappa all'anatra, o alla falsa necessità di rendere la casa uno specchio e dedicarci ore e ore ogni giorno, che preferisce sistematicamente questo allo stare con i propri figli, che per fare questo parcheggia in vari modi i propri figli. Ci sono madri casalinghe che non giocano MAI con i loro figli parandosi dietro ai mestieri da fare, e io mi riferivo a quelle.
Per usare il tuo esempio: è un male se ogni tanto vado dall'estetista, o mi guardo una minchiata, o voglio fare una telefonata? Ma assolutamente. Ma se io per fare queste cose lascio mia figlia ogni giorno per gran parte del giorno, siamo d'accordo che la cosa cambia?
secondo me cambia eccome... però vedi.. forseti spieghi male (dimmi se sbaglio), la frase in rosso sembra altro da ciò che dici dopo... sembra tu dia un giudizio su chi ama tenere bene la casa ( e magari una crede quello sia il suo dovere anche di madre, forse non è capace di giocare con i propri figli... perchè ci sono molte persone che non ne sono capaci e che vedono altro nel ruolo di madre). Mentre sotto si capisce che ti riferisci a chi non ne ha proprio voglia di stare con i figli pur sapendo che ne hanno bisogno e che non ha rimorsi nel non dedicare loro mai il suo tempo.
Il giudizio ci sta eccome.
Non approvo cl'etichettatura.
Io ho risposto a pagina 15
e per 15 pagine ho letto una specie di decalogo della "cattiva madre"
portando ad esempio cose, che se guardate da un'altra angolazione (eccetto i casi estremi)
potevano non essere così determinanti per classificare la "cattiva madre".
Il tono aggressivo lo uso quando vedo che ci si impunta su comportamenti ritenuti PERSONALMENTE sbagliati.
Ora io quando sono arrivata qui sul forum
ero decisamente a favore dello "sculaccione educativo"
e guai a dirmi il contrario.
Faceva di me una cattiva madre?
Ora dopo essermi messa in discussione con me stessa e con le altre mamme
sono decisamente CONTRO la sculacciata educativa (ciò non toglie che a volte mi scappino ancora).
Si può dire che sculacciare un bambino sia sbagliato
ma dire che la madre è "cattiva" perchè lo fa
NO
perchè per esperienza personale e convinzioni maturate
pensa che sia il modo migliore per tirar su il proprio figlio.
Quindi mi sta sulle palle questo post Gwen.
Per il titolo
e per alcuni contenuti.
Che non approvo
e che GIUDICO sbagliati.
Ma di sicuro evito di giudicare TE Gwen
perchè mi auguro che questo sia un discorso ed un pensiero
non la tua persona.