Le cattive madri

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Gwen

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lenina wrote:Io non condanno.
Però un discorso è una persona che è costretta a tornare presto a lavoro, o che decide di andare magari un oretta.
un discorso è partorire e iniziare subito a stare fuori tutto il giorno dedicando una media di 2 ore al neonato.

Non è discorso di essere buone o cattive mamme o di qualità è discorso che per il neonato è un qualcosa comunque di negativo essere lasciato per molte ore al giorno già dalla nascita.

Poi se una donna ha un negozio aperto magari da poco e non può farne a meno lo farà ma per il bambino sicuramente non è una soluzione positiva
Appunto, ma se è una cosa negativa per il figlio e la madre lo fa sapendo che è negativa e lo fa pur non essendone costretta che madre è? :mumble:
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lenina
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Post by lenina »

Gwen wrote:Appunto, ma se è una cosa negativa per il figlio e la madre lo fa sapendo che è negativa e lo fa pur non essendone costretta che madre è? :mumble:
Una donna che magari conosce il discorso "quantità qualità" e ritiene che fin da piccolissimi i bimbi abbiano più bisogno di qualità che di quantità?

E magari pensa che stando tutto il giorno con il bimbo si alienerebbe.

Una donna che soffre di depressione post parto ma non se ne rende conto ed convinta che il suo cattivo umore sia colpa del bambino e di conseguenza vuole allontanarsene?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Gwen

Post by Gwen »

lenina wrote:Una donna che magari conosce il discorso "quantità qualità" e ritiene che fin da piccolissimi i bimbi abbiano più bisogno di qualità che di quantità?

E magari pensa che stando tutto il giorno con il bimbo si alienerebbe.

Una donna che soffre di depressione post parto ma non se ne rende conto ed convinta che il suo cattivo umore sia colpa del bambino e di conseguenza vuole allontanarsene?
Leni ma a parte il discorso depressione che è diverso, se si considera sbagliato il discorso sulla qualità evidentemente si riterrà personalmente giusto il contrario, e se si ritiene giusto il contrario si può pensare di sperare di essere una buona madre secondo i propri criteri personali facendo il contrario.
Ma se per se stessi si applica il concetto contrario cercando di essere una buona madre non è semplice logica dedurre che chi attua sistemi opposti non sia considerato un buon genitore secondo il personale criterio che ti porta a fare l'opposto?
Cioè mi sembra un discorso puramente logico e che salva di finti buonismi o ipocrisie.
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