Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Monica1970 wrote:Allora l'amare il proprio figlio non dipende ne dal tornare al lavoro troppo presto, ne dallo stare a casa sempre con lui, ne dal lasciarlo ai nonni ne dal non separarsene 24 ore su 24.
Eccerto che se lo si vive come un peso di cui occuparsi non c'è storia, ma ripeto che non mi sembrava questo il punto del discorso.
Invece il punto del discorso era esattamente questo. Infatti, quando ho parlato di quella persona, non è che ho detto solo che era tornata al lavoro presto. Ho detto anche che non ha mai rinunciato a nulla per il bene del figlio (a 3 anni lo ha portato influenzato al carnevale di Venezia perché lei voleva andarci "e mica posso rinunciarci solo perché lui è malato"), e che passava gran parte del proprio tempo libero (che aveva in abbondanza, lavorando 15 ore a settimana) a fare altro. Mi pareva di averlo spiegato chiaramente, ma evidentemente no.
Il punto del mio discorso è che non solo chi picchia i propri figli o li abbandona è un cattivo genitore - quelli sono casi estremi sui quali credo che siamo tutti d'accordo -, ma anche chi semplicemente non li ama di quell'amore istintivo e totale di cui parlava Alce. E di questi esempi ce ne sono tantissimi, solo che sono rare le persone che, come la donna di cui parlavo io, te lo dicono in faccia o te lo fanno capire in modo palese.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
Monica1970 wrote:Allora l'amare il proprio figlio non dipende ne dal tornare al lavoro troppo presto, ne dallo stare a casa sempre con lui, ne dal lasciarlo ai nonni ne dal non separarsene 24 ore su 24.
Eccerto che se lo si vive come un peso di cui occuparsi non c'è storia, ma ripeto che non mi sembrava questo il punto del discorso.
A me sì. Gwen credo parlasse di gente che trae più soddisfazione dal pulire di fino le fughe delle piastrelle che dallo stare con il proprio figlio, e che lo parcheggia sistematicamente davanti alla tv per farlo indisturbata. Io parlavo di assenze fisiche, di lavoro usato come pretesto per riuscire a non esserci, ma anche di casalinghe che mollano il figlio alle tate, e alla fine è sempre la stessa cosa, si parla di madri volontariamente assenti, prima emotivamente e poi eventualmente anche fisicamente, e per me una madre assente è una cattiva madre.
Chloe83 wrote:A me sì. Gwen credo parlasse di gente che trae più soddisfazione dal pulire di fino le fughe delle piastrelle che dallo stare con il proprio figlio, e che lo parcheggia sistematicamente davanti alla tv per farlo indisturbata. Io parlavo di assenze fisiche, di lavoro usato come pretesto per riuscire a non esserci, ma anche di casalinghe che mollano il figlio alle tate, e alla fine è sempre la stessa cosa, si parla madri volontariamente assenti, prima emotivamente e poi eventualmente anche fisicamente, e per me una madre assente è una cattiva madre.
ooooh allora dopo un pò di pagine siamo arrivate alla stessa conclusione direi.
L'unica differenza è che io di persone che consapevolmente e prolungatamente si disinteressano di figli o fanno come se non ne avessero, non ne conosco, tu invece si.