Le cattive madri

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alce
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Post by alce »

per me esiste...
è quella madre che ama più se stessa o altro che il figlio. Nel momento di una scelta, sceglierebbe la cosa che ama di più.. se la tua vita vale di più di quella di tuo figlio nulla è sacrificabile per il suo bene. Differente è concedere a se stesse dello spazio e del tempo... avere una vita oltre a quella familiare, tenere alla cariera e decidere di sacrificare parte del tempo con i propri figli per questa, ecc... ma si parla proprio d'altro!
C'è anche chi mette prima il proprio compagno o marito e poi il figlio... quello della carriraè solo un esempio.
..insomma, secondo me le cattive persone (perchè una così a me come persona non piace! e anche non fosse madre non mi piacerebbe) esistono.
La madre di una mia amica, quando lei era bambina, l'ha mollata al padre violento... se ne è andata lasciando a un vero mostro la figlia... me ne frega che sia stato per paura! lei si è messa in salvo e ha lasciato sua figlia sola! per me è una pessima madre.
Io credo che qui tutte saremmo pronte a farci ammazzare per i nostri figli e penso che sia un istinto necessario ad essere madri (senza aggettivi aggiunti).
Monica1970

Post by Monica1970 »

Lelia wrote:No, non ho mai fatto questo distinguo. La madre di cui parlavo era la prima a dire "sono tornata al lavoro appena possibile perché con lui non ci volevo stare, e perché la mia carriera mi interessava di più". Punto. E specifico che all'epoca non era malata.
Cmq ammetto che quando si parla di neonati così piccoli io capisco davvero che si torni al lavoro solo per forti motivi economici, non per preferenza. Quando si parla di bambini più grandini il discorso è completamente diverso, ma lasciare un neonato di 3-4 mesi con la tata perché il lavoro è più importante (ripeto, senza alcun motivo economico) mi sembra abbastanza mostruoso.
Invece non penso affatto che si debba per forza diventare casalinghe quando si ha un figlio. Il lavoro, al di là del discorso economico, ha per me tutta una serie di valenze a livello personale e sociale. Infatti non penso che rinuncerei a lavorare se avessi figli, anche se mi piacerebbe stare a casa per i primi 2-3 anni, potendo. Ma se il lavoro diventa un alibi per non occuparsi dei propri figli, il discorso cambia radicalmente.

E' qui il punto Lelia: ci sono anche donne che tornano al lavoro perchè sentono l'esigenza di avere uno spazio proprio anche se i figli sono molto piccoli e senza che questo sia un alibi per non occuparsene.
Ripeto: ne ho lette parecchie qui sul forum che non mi paiono affatto cattive madri e sebbene non condivida questa sensazione, la capisco e non mi pare affatto mostruosa.
Certo in questo senso si relativizza il discorso come diceva Cloe, ma mi pare più che normale: per me sono pochissimi i dati oggettivi che possono segnare con un giudizio negativo una madre e sono quelli estremi di cui hnno parlato alcune di voi.
Per il resto dipende tutto dalla percezione soggettiva.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Hai ragione Alice, come non condividere.
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