Troppa "importanza" alla tetta?

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Cosetta
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Post by Cosetta »

GraziaG wrote:Lenina, mi piace quello che dici.
Mi piacciono anche i tuoi toni.

Certe volte i miei toni non sono stati altrettanto diplomatici, non mi sono chiesta il punto sulla centralità della tetta e ho inveito contro diverse persone... mi chiedo piuttosto perchè questo accanimento sulle donne in così particolare periodo di fragilità emotiva... se non si è più che informate, più che sicure, finisce che ti fanno davvero sentire una mamma sbagliata.

Mi sono chiesta perchè non si dà abbastanza "importanza" alla mamma, ai suoi fragili equilibri, perchè non si coccola anche lei oltre che il figlio... secondo me bisognerebbe amare lei prima ancora di avvicinarsi al figlio... per poter davvero amare anche lui.
Grazie ti voglio quotare,è esattamente così e hai ragione: l'informazione precisa, puntuale delle mamme è fondamentale come forma di difesa, così come il confronto con le altre mamme che ci fa vedere quanto certi comportamenti di chi ci circonda siano banali, ripetuti alla nausea a tante altre mamme, e quindi sopportarli meglio anche prendendoci gioco di loro!
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Post by Cosetta »

E concordo con quel che dice Lenina, l'ho visto chiaramente con Irene che alla tetta era poco interessata.
Lei ad esempio ha avuto a 6 mesi un periodo di risvegli notturni per cui io all'inizio la attaccavo alla tetta e poi la rimettevo nel lettino come avevo sempre fatto (ce la rimettevo mezza sveglia, prima poppava 1-2 volte a notte).
Lei si riaddormentava e dopo poco (mezz'ora, massimo un'ora) era sveglia di nuovo: tetta e nanna.
Erano però notti faticosissime, sicché provai a mettermela a dormire vicina... beh dopo il primo risveglio faceva tutta una tirata fino a mattina.
ALTRO CHE TETTA! Lei voleva vicinanza e calore.
E nessun vizio: dopo qualche settimana le è passata (non che consideri il dormire coi genitori un vizio, specie così da piccolini, ma è per dire che non aveva nemmeno preso "l'abitudine", il terrore dei genitori moderni!)

E ha avuto periodi di maggiore attaccamento anche di giorno, ad esempio ne ricordo uno verso i 18 mesi che non riuscivo a appoggiarla da nessuna parte ah ah, tutto indipendente dalla tetta (che a quell'epoca non prendeva da tempo infatti).
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Post by lenina »

Polly wrote:Per quanto riguarda i vizi in generale sono stata fortunata. Quando ho iniziato l'avventura di essere mamma 17 anni fa ormai, anche io avevo "paura" dei famosi vizi pur non credendoci in fondo ma per sentito dire. Da che ricordo invece mia suocera mi ha sempre detto i bambini piccoli non fanno mai i capricci se piangono hanno sempre qualcosa invitandomi a prenderla in braccio al primo pianto.
E così ho sempre fatto ma ripensando ora e data l'età di mia suocera devo dire che era all'avanguardia
la storia dei vizi è arrivata in Italia insieme all'educazione inglese e si è diffusa piuttosto tardi, le mamme anni 60-70 hanno ricevuto rigide indicazioni in merito, prima era una cosa poco diffusa e comunque la maggioranza delle mamme non vedevano pediatri e più che dell'istinto non potevano fidarsi.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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