richiesta opinione da mamme esperte

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Sheireh
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Post by Sheireh »

Mettiti nei suoi panni.

20 giorni fa è uscito dal suo mondo ovattato, tranquillo e protetto, per essere catapultato in un mondo freddo, rumoroso, strano.

Il suo unico modo di riprendere la rilassatezza di un tempo è poppare e ricevere coccole, sentire il calore umano, sapere di essere accolto e confortato.

Quando urla si sente spaesato. Pensa di essere al suo posto: da solo, al rischio dei predatori (l'istinto gli dice così), senza sapere se esiste ancora la mamma.
Ricorda che per loro un minuto è un tempo lunghissimo.

Il loro pianto è il modo per dirti "Ho bisogno".

Una cosa però: lasciate stare la camomilla. Gli riempie lo stomaco (e di zuccheri oltretutto, se usate quelle da bambini) e rischi quindi che non prenda abbastanza latte e si "sfasi" il senso di sazietà e di fame. Dategli il latte, oppure le coccole se bastano.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Gwen

Post by Gwen »

Sheireh wrote: Una cosa però: lasciate stare la camomilla. Gli riempie lo stomaco (e di zuccheri oltretutto, se usate quelle da bambini) e rischi quindi che non prenda abbastanza latte e si "sfasi" il senso di sazietà e di fame. Dategli il latte, oppure le coccole se bastano.
Assolutamente, oltre al fatto che troppa camomilla può avere al contrario un effetto eccitante, io sono contraria!
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lenina
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Post by lenina »

ga73 wrote:loro sono le prime sostenitrici del lascialo in pace nella culla, se frigna lascialo frignare e se si ammazza di pianto toccalo, prova con il ciuccio ma non prenderlo in braccio anche perchè se te lo fa di notte poi voglio vedere come fai quando torni a lavorare.insomma è un pò tutto vero e tutto sbagliato, qual'è la via di mezzo?ho imparato a capire pianto di colica, pianto di fame ma mi manca il pianto da contatto:è il semplice nghè un pò lagnoso o il pianto disperato?sono un'imbranata!

quella che descrivi è l'educazione all'"inglese" concepita per far si che i figli disturbino il meno possibile.

Fino a non molti anni fa si consideravano come bisogni solo il mangiare e l'essere puliti.

Il concetto di esogestazione ha rivoluzionato le idee in questo campo, si è capito che i bambini molto piccoli continuano la gestazione fuori dalla pancia della mamma e che il contatto e gli stimoli li rendono più svegli.

Si sente spesso dire che i bambini di oggi sono più precoci tengono su prima la testa ecc...è proprio perchè stando in braccio sono più stimolati ed imparano prima.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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