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Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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Mirko e i furetti
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Post by Mirko e i furetti »

laste wrote:vabbè mirko
si stava meglio quando si stava peggio
e non ci sono più le mezze stagioni! :lol:
(ma capisco cosa intendi, volevo solo sfrancularti un po')

per quanto riguarda i videogiochi si stava davvero meglio quando si stava peggio :ehehe:

quando avevi una scheda grafica di merda dovevi concentrarti per forza sulla giocabilità.
adesso che le schede grafiche hanno più memoria del computer tutto è iperrealistico ma non è divertente.

saluti vecchi
Mirko
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piccole piratesse crescono...
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questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.


www.NoiMamme.it
probably the best forum in the world.

evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
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Cosetta
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Post by Cosetta »

laste wrote: amen
è un concetto espresso anche poco tempo fa in un'altra discussione
molte mamme di oggi (me compresa, ma appunto è un comportamento perfettamente in linea con quello che vedo in giro) ruotano le loro giornate, le vacanze, le scelte lavorative, familiari e via dicendo in funzione del benessere dei figli
spesso anche l'arrivo di un fratellino, o di un nuovo lavoro, o di una casa nuova, viene decisa in base al loro benessere
Leggere poi di questi bambini che
già devono subire tante frustrazioni
sono assoggettati ai tempi e ai ritmi degli adulti

o frasi del genere, a me fa sorridere
perché non è proprio la realtà dei bimbi d'oggi
Scusate ma il fatto che le mamme "ruotino le loro giornate in base ai figli" ecc
non significa che siano i figli a decidere come ruotano le giornate
È pur sempre UNA LORO SCELTA, sono loro a voler fare così.
Mi pare una forzatura definire per questo i bambini soggetti attivi, la maggior parte delle cose e degli orari rimane loro imposta, anche se poi l'adulto passa gran parte del tempo dietro a loro è perché LUI ha deciso che il bimbo va a karate, va a musica, va a teatro, deve avere una vita sociale ecc.

Attenzione io non dico che non sia giusto che il genitore "diriga" la vita del figlio, anzi, è necessario, e proprio perché è inevitabilmente così credo che siano importanti piccole forme di rispetto verso i bambini, che li facciano sentire coinvolti, e quindi un po' di elasticità alla rigidezz delle "regole" necessarie (tipo l'andare a letto entro una certa ora, puiù che una regola è una necessità, ma chiamiamola pure regola: se una sera si ritarda, non succede mica nulla!)
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Post by Cosetta »

dani69 wrote:cose' io ho citato quello che tu intendi per frustrato...cioe' un bimbo che non ottiene cio' che vuole o non puo' fare cio' che vorrebbe...
e questo scatena il pianto, le urla, la disperazione....

se, pero', come tu dici, un bimbo frustrato NON è represso NON è infelice...
allora è un bambino che NON soffre, che NON vive un malessere...
è evidentemente un bambino che fa i capricci....che li fa.. e li dimentica il minuto dopo...
che vorrebbe imporre il suo punto di vista, la sua volonta' sui genitori...

...

non capisco se mi spiego male io o se sei tu che non capisci: avere elle frustrazioni è NORMALE e non significa che i bambini siano frustrati.
Un bimbo che ha una frustrazione piange anche solo per la delusione, perché devi interpretare il pianto come non accettazione e sfida?
Soffre, e spesso non cisi può far nulla.
A te non capita di non poter fare qualcosa che vorresti e sentirti triste o rabbiosa per questo, senza che tu vada a rompere le scatole a nessuno, a recriminare con nessuno?
perché, per lo più, se tu prprio non puoi sai che proprio non puoi.
Se il bimbo HA LA SENSAZIONE che la sua vita è completamente in balia (orari, passatempi, tutto) di qualcun altro, è ovvio che rivolge a quel quancuno la sua rabbia!

Senon vuoi i capricci, ovvero i pianti rivolti a cambiare le tue decisioni, le strade sono due:
- o lo pieghi (il principe della luce che cita sempre Paola e che diventa un soggetto passivo, più facile da gestire per i genitori, ma che adulto sarà?)
- o cerchi di dargli l'impressione di non essere passivo, gli spieghi ogni cosa ala nausea perché capisce che l'orario non lo imponi tu ma la necessità, il modo in cui è impostata la società semmai (gli orari scolastici), che lui in qualche modo può decidere ma sempre all'nterno di una ragionevolezza che così dev'essere ma non perché l'hai deciso arbitrariamente tu.

A scanso di equivoci, io dico il mio punto di vista per discutere, con questo non sto dicendo che tu faccia in un modo o nell'altro, non so come fai e so che fra come si descrivono le proprie idee e il modo in cui poi ci si comport nella realtà ci sono tante sfumature.
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