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Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

moon373

Post by moon373 »

Come si può non porre limiti?
Come si può non dare costrizioni?
Nella vita quotidiana di genitori e figli è praticamente impossibile non arrivare a questo!
Il bimbo che ha giocato con la terra al parco non vuole lavarsi le mani prima di pranzo, la mamma che fa?.....Lo lascia mangiare con le mani insozzate per non costringerlo?
Alla mattina (ed è una scena che accade a molti e molto spesso) il pupo non si vuole vestire e non vuole andare a scuola perchè è stanco, mamma che fa?.........Non va a lavoro o lascia che il bimbo faccia vacanza per non costringerlo ad andare a scuola?
E' a casa di un amichetto, è ora di andar via ma il bimbo non ne vuole sapere, mamma che fa?..........Lo lascia a casa dell'amico ad oltranza fregandosene altamente dell'orario per non costringerlo a tornare a casa?????????????
Io ho fatto degli esempi, magari stupidi ma sono sufficienti a rendere l'idea!
Non si può non costringere, ma come fate?
I capricci fanno parte dell'essere bambino (magari, sì, sono solo manifestazioni di disagio ma vanno comunque limitate) e quando ci sono non possiamo far spallucce perchè altrimenti creiamo nel bambino delle frustrazioni!!!!!!!!!!!!!!!
E allora dove sta il nostro compito?
Non dobbiamo obbligare, non dobbiamo limitare, non dobbiamo costringere...........ma dobbiamo educare!!!!
COME????????????????????
Non facciamo, vi prego, discorsi filosofici, sul mettersi nei panni del bambino, lo sappiamo è molto, troppo difficile...........
Guidare il bambino vuol dire a volte creargli delle frustrazioni che sono a fin di bene perchè anche quelle fanno crescere, perchè insegnano a vivere.
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laste
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Post by laste »

Gwen wrote:Allora, non riesco a quotare tutte però vorrei chiarire il mio pensiero:
io condivido quello che dicono troppy e lenina quando dicono che non accade nulla se si supera il limite previsto di tempo per salvare una partita o cose del genere, e sono convinta che troppy non lasci suo figlio allo sbando solo perchè ha questo pensiero sui videogiochi, quello che mi ha lasciata un pò perplessa è quando lei dice che a noi adulti darebbe fastidio essere interrotti e quindi non si vede perchè fare diversamente con i bambini.
Questo proprio non lo capisco: noi stessi dobbiamo autolimitarci per il nostro bene e sappiamo che non possiamo fare sempre tutto quello che vogliamo, perciò non ci vedo proprio niente di male nel far capire ai nostri figli concetti del genere, con i quali dovranno comunque confrontarsi, solo che non sto dicendo di INVENTARCI regole per insegnare concetti astratti ma di avere regole importanti (almeno per me) che oltre a salvaguardare la salute dei nostri figli aiutano a comprendere e a convivere con questi concetti.

Anche io sono contro le regole inutili, ma per me queste non sono affatto regole inutili perchè vanno a tutelare la salute di mia figlia.
Alla fine anche tu, Troppy, poni dei limiti se dici "oggi ci giochi quanto vuoi e domani niente", è una regola bella e buona, e il bimbo si sentirà limitato lo stesso. E' vero non lo interrompi se vuole fare un altro livello ma prima o poi dovrà dormire, e interrompere quindi, con la consapevolezza che domani non potrà nemmeno toccare il videogioco.
Non mi sembra una regola meno rigida.
E non mi sembra un discorso molto diverso da quello che sto facendo io, che comunque non ammetto un uso dei vidogiochi per ORE anche se domani non si dovesse nemmeno prenderli in mano.
Si parla di SALUTE prima di tutto, come si può ignorare questo punto?

D'altro canto però non sono d'accordo con chi invece pensa che i figli vadano "regolati", "indirizzati" in maniera rigida.
Con chi pensa che uno schiaffo non possa fare male.

Io sono per le regole poche ma buone, debitamente spiegate, non imposte e basta, niente uso delle mani, niente rigidità gratuita. Tutto qui.
standing ovation!
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Cosetta
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Post by Cosetta »

moon373 wrote:Come si può non porre limiti?
Come si può non dare costrizioni?
Nella vita quotidiana di genitori e figli è praticamente impossibile non arrivare a questo!
Il bimbo che ha giocato con la terra al parco non vuole lavarsi le mani prima di pranzo, la mamma che fa?.....Lo lascia mangiare con le mani insozzate per non costringerlo?
Alla mattina (ed è una scena che accade a molti e molto spesso) il pupo non si vuole vestire e non vuole andare a scuola perchè è stanco, mamma che fa?.........Non va a lavoro o lascia che il bimbo faccia vacanza per non costringerlo ad andare a scuola?
E' a casa di un amichetto, è ora di andar via ma il bimbo non ne vuole sapere, mamma che fa?..........Lo lascia a casa dell'amico ad oltranza fregandosene altamente dell'orario per non costringerlo a tornare a casa?????????????
Io ho fatto degli esempi, magari stupidi ma sono sufficienti a rendere l'idea!
Non si può non costringere, ma come fate?
I capricci fanno parte dell'essere bambino (magari, sì, sono solo manifestazioni di disagio ma vanno comunque limitate) e quando ci sono non possiamo far spallucce perchè altrimenti creiamo nel bambino delle frustrazioni!!!!!!!!!!!!!!!
E allora dove sta il nostro compito?
Non dobbiamo obbligare, non dobbiamo limitare, non dobbiamo costringere...........ma dobbiamo educare!!!!
COME????????????????????
Non facciamo, vi prego, discorsi filosofici, sul mettersi nei panni del bambino, lo sappiamo è molto, troppo difficile...........
Guidare il bambino vuol dire a volte creargli delle frustrazioni che sono a fin di bene perchè anche quelle fanno crescere, perchè insegnano a vivere.
Mi sta bene tutto quello che dici tranne la conclusione, che contraddice il resto: le frustrazioni ESISTONO, non c'è bisogno di crearle apposta. Anzi secondo me è sciocco e crudele crearle apposta.
Non è poi tanto difficile mettersi nei panni del bambino, o almeno provarci, e questo risparmia dei conflitti inutili, e non qualsiasi frustrazione: questo è impossibile, come giustamente dici tu.

Ad esempio a me non sembra intelligente fare ogni giorno una lotta per vestire il bambino, perché è normale che sia così. Spesso è possibile evitare il conflitto e la frustrazione, ad esempio svegliandolo prima e facendo in modo che non debba prepararsi in tutta fretta e che l'inizio della giornata non sia spiacevole e traumatico, magari dandogli il tempo di vedere un cartone.
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