campagna PRO console

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

dani69

Post by dani69 »

troppi_gatti wrote:
ma dani, dai..
ti pare?
credi davvero che io ritenga che tu non sei stata capace a crescere tuo figlio nella maniera MIGLIORE?
non so, dimmelo tu, tuo figlio è un bambino infelice e disadattato?
io non penso proprio.
perciò, scusa, sul serio, ma la frase che ti ho evidenziato è un po' fuori luogo.
perchè io non mi sto permettendo di dare giudizi, ma sto cercando di discutere, di capire (tante volte infatti ho chiesto, chiesto e chiesto), di provare a farvi vedere un altro punto di vista.
e questa tua frase sembra messa lì un po' a provocazione.
non mi piace.

poi magari ho frainteso il tono, capita, in quel caso sorry.

sul dovere di immedesimarsi PER ME c'è eccome.
punti di vista.
:
hai frainteso...
dani69

Post by dani69 »

lenina wrote:ma immedesimarsi in lui che male può fare?
Non è detto che si debba permettere di fare qualcosa.
Ma chiedersi come vive un bambino il nostro volere è sbagliato?
Significa per forza lasciargli fare tutto quello che vuole?

Lasciare che un bimbo giochi ancora fino al punto in cui può salvare il gioco significa farlo stare quando vuole e non dargli regole?

O solo rispettare anche lui? Che smetta senza salvare perchè è l'ora (se non c'è nulla da fare d'altro) è davvero più educativo che permettergli di arrivare al punto di salvataggio?

Se sta leggendo ed è a metà di un capitolo è davvero diseducativo se non c'è fretta permettergli di mettersi il pigiama quando il capitolo è finito?

Significa lasciargli fare tutto ciò che vogliono? O solo mettersi nei loro panni e trovare compromessi buoni per tutti? :mumble:

non è possibile.
I nostri figli devono fare un sacco di cose che devono farle, ma questo non toglie che a volte gli si possa comunque permettere di essere liberi di scegliere per loro stessi io non penso che sia giusto che il genitore prenda tutte le decisioni per il bambino come si impara a scegliere?
è possibile che non possa esistere una via di mezzo fra regolare perfettamente ogni minuto della giornata o far fare tutto quello che vogliono?

Del tipo: "guarda io ritengo che giocare troppo faccia male quindi non te lo permetto" però lasciandolo arrivare al punto in cui si salva la partita?

Come può essere negativo cercare di capire i sentimenti del proprio figlio e rispettarli? :mumble:


invece troppy pensa chiaramente che un bambino debba decidere se andare a scuola o no se vestirsi o stare nudo...

Guidare non significa sempre dire esattamente cosa un bambino deve fare secondo me ma anche solo aiutarlo a trovare una strada giusta magari a volte anche sbagliando.

Non posso permettergli di scoprire se può andare a scuola o no, ma di vedere se è vero che la maestra lo rimprovererà se non fa i compiti o li fa male sì.

Io penso che i bambini vadano guidati all'indipendenza, anche in questo c'è amore, ma non significa che possono fare quello che vogliono in tutti i campi solo in determinati campi (che saranno diversi per ognuna di noi) lasciarli liberi.
e quando io non rispetterei mio figlio?
dove non capirei i suoi sentimenti?
semplicemente perche' gli dico di smettere di giocare dopo il tempo stabilito?
è questo il modo in cui non rispetto mio figlio?

o forse rispetto talmente tanto la sua salute, la sua persona, il suo benessere dal volerlo proteggere dal rincoglionimento...
stimolandolo a fare altro ?
dani69

Post by dani69 »

moon373 wrote:Secondo me ci sono stati diversi fraintendimenti tra le varie risposte: ciascun intervento ha implicito un fine comune che è il benessere fisico e educativo dei nostri figli.
Ora sono fermamente certa che nè Troppy, nè Lenina siano totalmente favorevoli ad un modello educativo basato sul lasciar fare, nè Dani69 sia al contrario completamente avvezza al seguire passo passo senza tregua il figlio.
Non regge no?
C' è uno stile indubbiamente diverso, come diversi saranno i caratteri di ognuna di noi.
Io ad esempio sono un tipo ansioso, non riesco a non dire a mio figlio come deve fare qualcosa se penso che questo possa semplificargli un compito, non riesco, anche se è grande, a non osservarlo mentre fa qualcosa di particolare e a non intervenire in caso di bisogno (al contrario di mio marito che invece lo lascia arrangiarsi da solo), non sto tranquilla se sta, tornando al nostro argomento, per troppo tempo davanti ad una console: divento matta!
Troppy e Lenina mi sembrano invece estremamente tranquille e serene nel loro ruolo: per loro è molto naturale seguire in lontananza (lontananza non fisica eh) i figli e olasciarli anche sbagliare.
Non dico che le altre non lo siano (non vi conosco) ma credo che la componente caratteriale abbia un peso sostanziale.
Per cui ciascun modo di educare, purchè non si cada nell'eccesso, va bene, l'importante è essere fortemente convinte di percorrere la giusta strada!
hahahahhahaha..è questo quello che vedi in me? una madre che non da tregua ?
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