Non sono rigida come te dani, nel senso che a me invece interessa sapere il punto di vista di mia figlia, prenderlo in considerazione, cercare dei compromessi quando è possibile.dani69 wrote:cosa ne so io adulto che il bimbo ha finito?
mah......
il punto che a me se mio figlio ha finito o no non deve interessare....a me deve interessare che lui non si rintroni davanti alla play...
a me deve interessare che non arrivi ad avere gli occhi rossi.....
a me deve interessare tutelare la sua salute.....
e visto che c'è una bella differenza tra ME E LUI...io sono l'adulta lui è il bambino io so cosa è sbagliato...e ho il dovere di insegnarglielo...e non perche' il no è predefinito, ma semplicemente perche' il mio ruolo è educare con i no, (che sono molti di piu' e molto piu' difficili)...con i si ...con i forse...
e se io ritengo che sia sbagliato cio' che fa, intervengo...dando il tempo per giocare alla play....
altro che pausa per poi ricominciare....
altro che autoregolamentazione...
allora lasciamogli fare quello che vogliono... e punto....
pero' dovete anche spiegarmi qual è il RUOLO che un genitore deve avere...
forse, dire sempre "si"..perche' non posso sapere quanto è stato difficile arrivare a questo livello di gioco?
perche' altrimenti vìolo il suo spazio, il suo divertimento, il suo diritto ad essere bambino?
o, di contro, tradirei il mio dovere di genitrice, di madre.. di educatrice...
tradirei mio figlio non dandogli i giusti, e legittimamente richiesti da ogni bambino, mezzi per crescere, che, lasciatevelo dire dalla mamma di un novenne, nel mondo schifoso in cui viviamo devono essere lo strumento che serva a fargli affrontare una societa' molto spesso maleducata, falsata ed ignorante...?
Il no di per sè non è essenziale, è la regola che è essenziale. Poi quando non se ne può fare a meno purtroppo è bene che il no ci sia, ma il mio compito principalmente non è dirle no è starle accanto, insegnarle come vivere, spiegarle le cose.
Non sempre questo coincide con il no.
E sinceramente a me piacerebbe molto che mia figlia riuscisse ad autoregolarsi in maniera adeguata, perchè no.
Diciamo che io sono una via di mezzo, per me i limiti di tempo coi videogiochi ci stanno, così come la regola seconda la quale si saluta quando si arriva, quando si parte, ci si comporta educatamente, non si sputa, non si urla, ecc.
ma questo non corrisponde necessariamente con dei no continui, può benissimo palesarsi in maniera spontanea perchè il bimo capisce il perchè della regola.
