A dire il vero invece sul no la pensiamo nella stessa maniera, non lo trovo educativo in quanto tale, ma solo quando serve, e comunque più che il no è la regola che ritengo necessaria, le regole POCHE PURTROPPO come dici tu esistono perchè non se ne può fare a meno, nell'educazione, ovviamente dettate in un certo modo e motivate. Non va giù ma sinceramente trovo dannoso per un figlio che non ve ne siano.troppi_gatti wrote:ecco, credo che sia in questo che siamo profondamente diverse.
per me il NO non esiste per educare, non penso che il no sia essenziale nè importante per la crescita.
il NO esiste PURTROPPO.
ci si trova a volte a scontrarcisi, e bisogna farne di necessità virtù.
non te lo compro perchè non ho i soldi.
non ti ci lascio giocare perchè stiamo uscendo.
non te lo mangi perchè sei allergico.
non ti ci arrampichi perchè se cadi ti ammazzi.
il NO che insegna..
naaaaa, non fa per me.
i NO necessari insegnano, ce ne sono già a suffienza (ri-purtroppo) per insegnare il messaggio (non si può avere tutto).
il NO lo viviamo male TUTTI, non solo i bambini, e pure quando la motivazione si sa.
io so che non mi posso permettere una crociera.
so di non averne nemmeno bisogno se è per questo..
ma ciò non toglie che mi secca enormemente.
campagna PRO console
Moderator: laste
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Gwen
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Gwen
Quando si parla di ossessione le altre alternative diventano non abbastanza allettanti.lenina wrote:neanche se hai un alternativa valida (tipo una passeggiata)?
Secodo me dipende anche molto dalle alternative, se non so cosa fare sono più spinta a stare tanto al pc se so che devo andare a passeggio con Lorenzo mi stacco.
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dani69
cosa ne so io adulto che il bimbo ha finito?troppi_gatti wrote:bè, ma c'è una bella differenza fra insegnare a fare una sosta ogni mezzora o un'ora, una sosta di 10 o 15 minuti, nella quale si può fare merenda, chiacchierare con mamma, fare due dispetti al cane..
e dire "ok, hai giocato la tua ora quotidiana, per oggi BASTA!"
cosa ne sai tu, adulto, che il bimbo ha finito?
questo discorso è fatto con mentalità infantile.
il bimbo che gioca, qualunque sia il gioco, materiale o virtuale, lo prende mooooolto seriamente.
e se non ha finito, l'essere interrotto DEL TUTTO, lo vive male.
almeno.. IO la vivevo malissimo.
io di anni ne ho 27.
ho iniziato a giocare ai videogame a 6 anni.. per poco, perchè come raccontavo il televisore ne è morto, ahah!
poi giocavo a volte al bar, spesso da mia zia col comodore64, e ho avuto la play a 11 anni.
non so, l'idea che si da è che tutte queste limitazioni vengano date per la salute e onde evitare "l'ossessione".
a quanto posso vedere nè io nè i miei amici coetanei siamo venuti su strabici o disadattati.
credo abbia ragione jersey, forse c'è molto del carattere dietro.
si può essere danneggiati e sviluppare una dipendenza da QUALUNQUE cosa, ma chissà perchè, i videogiochi fanno più paura in questo senso.
mah......
il punto che a me se mio figlio ha finito o no non deve interessare....a me deve interessare che lui non si rintroni davanti alla play...
a me deve interessare che non arrivi ad avere gli occhi rossi.....
a me deve interessare tutelare la sua salute.....
e visto che c'è una bella differenza tra ME E LUI...io sono l'adulta lui è il bambino io so cosa è sbagliato...e ho il dovere di insegnarglielo...e non perche' il no è predefinito, ma semplicemente perche' il mio ruolo è educare con i no, (che sono molti di piu' e molto piu' difficili)...con i si ...con i forse...
e se io ritengo che sia sbagliato cio' che fa, intervengo...dando il tempo per giocare alla play....
altro che pausa per poi ricominciare....
altro che autoregolamentazione...
allora lasciamogli fare quello che vogliono... e punto....
pero' dovete anche spiegarmi qual è il RUOLO che un genitore deve avere...
forse, dire sempre "si"..perche' non posso sapere quanto è stato difficile arrivare a questo livello di gioco?
perche' altrimenti vìolo il suo spazio, il suo divertimento, il suo diritto ad essere bambino?
o, di contro, tradirei il mio dovere di genitrice, di madre.. di educatrice...
tradirei mio figlio non dandogli i giusti, e legittimamente richiesti da ogni bambino, mezzi per crescere, che, lasciatevelo dire dalla mamma di un novenne, nel mondo schifoso in cui viviamo devono essere lo strumento che serva a fargli affrontare una societa' molto spesso maleducata, falsata ed ignorante...?