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Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

Gwen wrote:Ma vedi che tu stessa poni dei limiti anche non volendo quando dici che si devono riposare gli occhi ecc. e se tuo figlio all'inizio non sapesse capire quando riposare gli occhi?Devi farglielo fare no?

Comunque quanti anni hai troppy?
io 31 e sono sulla stessa lunghezza d'onda di moon, giocavo nello stesso modo.....
bè, ma c'è una bella differenza fra insegnare a fare una sosta ogni mezzora o un'ora, una sosta di 10 o 15 minuti, nella quale si può fare merenda, chiacchierare con mamma, fare due dispetti al cane..
e dire "ok, hai giocato la tua ora quotidiana, per oggi BASTA!"

cosa ne sai tu, adulto, che il bimbo ha finito?

questo discorso è fatto con mentalità infantile.
il bimbo che gioca, qualunque sia il gioco, materiale o virtuale, lo prende mooooolto seriamente.
e se non ha finito, l'essere interrotto DEL TUTTO, lo vive male.
almeno.. IO la vivevo malissimo.

io di anni ne ho 27.
ho iniziato a giocare ai videogame a 6 anni.. per poco, perchè come raccontavo il televisore ne è morto, ahah!

poi giocavo a volte al bar, spesso da mia zia col comodore64, e ho avuto la play a 11 anni.

non so, l'idea che si da è che tutte queste limitazioni vengano date per la salute e onde evitare "l'ossessione".

a quanto posso vedere nè io nè i miei amici coetanei siamo venuti su strabici o disadattati.

credo abbia ragione jersey, forse c'è molto del carattere dietro.
si può essere danneggiati e sviluppare una dipendenza da QUALUNQUE cosa, ma chissà perchè, i videogiochi fanno più paura in questo senso.
Gwen

Post by Gwen »

troppi_gatti wrote:bè, ma c'è una bella differenza fra insegnare a fare una sosta ogni mezzora o un'ora, una sosta di 10 o 15 minuti, nella quale si può fare merenda, chiacchierare con mamma, fare due dispetti al cane..
e dire "ok, hai giocato la tua ora quotidiana, per oggi BASTA!"

cosa ne sai tu, adulto, che il bimbo ha finito?

questo discorso è fatto con mentalità infantile.
il bimbo che gioca, qualunque sia il gioco, materiale o virtuale, lo prende mooooolto seriamente.
e se non ha finito, l'essere interrotto DEL TUTTO, lo vive male.
almeno.. IO la vivevo malissimo.

io di anni ne ho 27.
ho iniziato a giocare ai videogame a 6 anni.. per poco, perchè come raccontavo il televisore ne è morto, ahah!

poi giocavo a volte al bar, spesso da mia zia col comodore64, e ho avuto la play a 11 anni.

non so, l'idea che si da è che tutte queste limitazioni vengano date per la salute e onde evitare "l'ossessione".

a quanto posso vedere nè io nè i miei amici coetanei siamo venuti su strabici o disadattati.

credo abbia ragione jersey, forse c'è molto del carattere dietro.
si può essere danneggiati e sviluppare una dipendenza da QUALUNQUE cosa, ma chissà perchè, i videogiochi fanno più paura in questo senso.
Troppy, io e te abbiamo solo 4 anni di differenza eppure abbiamo una concezione così diversa dei videogiochi!Io da adulta li amo molto e ci gioco, da ragazzina e da bambina prediligevo ben altro (film e giochi classici).

Però in linea generale se permetti i bambini vivono male le limitazioni in generale e le regole, e non è che per questo allora non si debbano dare limitazioni o regole, perchè in molti aspetti sono essenziali, importanti per la loro crescita.

E li vivono male se non li capiscono, ma se la mia limitazione ha una spiegazione dietro il bimbo è giusto che impari a rispettarla perchè è per il suo bene, anche se non gli va. E quando la capirà non la vivrà più male.

E guarda che io sono una molto liberale (a casa mia si gioca con la farina, si sporca, si crea ecc.), per quanto riguarda il gioco e la serenità di mia figlia è la prima cosa per me, ma può andare di pari passo con qualche sensata motivazione quando c'è di mezzo la salute e quando c'è di mezzo il fatto che comunque sia per passare ore davanti ad un videogioco (tv o pc) mia figlia perderebbe altre meravigliose alternative e voglio insegnarle che può invece godersi anche queste. Prima devo insegnarglielo con regole e limiti, poi magari lo capirà da sola e si interromperà da sola, e in questo caso non è che se giocasse un'ora e cinque minuti anzichè un'ora mi arrabbierei, ma deve prima arrivarci.
troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

Gwen wrote: Però in linea generale se permetti i bambini vivono male le limitazioni in generale e le regole, e non è che per questo allora non si debbano dare limitazioni o regole, perchè in molti aspetti sono essenziali, importanti per la loro crescita.

E li vivono male se non li capiscono, ma se la mia limitazione ha una spiegazione dietro il bimbo è giusto che impari a rispettarla perchè è per il suo bene, anche se non gli va. E quando la capirà non la vivrà più male.
ecco, credo che sia in questo che siamo profondamente diverse.
per me il NO non esiste per educare, non penso che il no sia essenziale nè importante per la crescita.

il NO esiste PURTROPPO.
ci si trova a volte a scontrarcisi, e bisogna farne di necessità virtù.
non te lo compro perchè non ho i soldi.
non ti ci lascio giocare perchè stiamo uscendo.
non te lo mangi perchè sei allergico.
non ti ci arrampichi perchè se cadi ti ammazzi.

il NO che insegna..
naaaaa, non fa per me.
i NO necessari insegnano, ce ne sono già a suffienza (ri-purtroppo) per insegnare il messaggio (non si può avere tutto).

il NO lo viviamo male TUTTI, non solo i bambini, e pure quando la motivazione si sa.
io so che non mi posso permettere una crociera.
so di non averne nemmeno bisogno se è per questo..
ma ciò non toglie che mi secca enormemente.
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