campagna PRO console

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

missione compiuta :ola:

allora, si parlava di PASSIVITA' dei video game.

personalmente tutta questa passività non ce la vedo.
non più di quanto la veda in un libro, ecco.

il libro è già scritto.
ci sono i personaggi, c'è la trama, l'inizio, la fine, è tutto già stabilito.
nei libri per bambini e ragazzi poi (ma anche in molti libri per adulti, aimè) ci sono pagine e pagine di descrizione.

ci vogliono far sapere il colore dei capelli del protagonista, la forma del tetto di casa sua, quanto sono grandi i pois della sua maglietta.

spazio per l'immaginazione?
ce n'è davvero ben poco.

eppure questo non impedisce al lettore di immedesimarsi, aggiungere dettagli con gli occhi della mente, immaginare retroscena, sperare per un determinato risvolto, gioire se accade o deludersi se non va tutto come previsto.

un libro è già scritto, SEMBREREBBE passivo, ma a conti fatti, no, non lo è.

e un videogame.
ora, io non mi pronuncio sugli sparatutto o i picchiaduro.
una trama c'è anche lì, vero, ma sempre molto semplice, con poco respiro di ampliamento, messa tanto per dare un minimo sindacale di senso logico al gioco.

ma i bambini giocano ai picchiaduro se gli si comprano solo i picchiaduro.

un bambino forse davanti a un final fantasy, a un chrono trigger, al principio potrebbe essere titubante.

ma tempo mezzora di gioco, e ci si innamora, come ci si innamora di un bel libro.
trama già scritta, personaggi già definiti, battute già pronte.
niente descrizioni, le immagini ci dicono già tutto.

ma solo per questo il bambino subisce?
la sua mente non vola forse lo stesso ad immaginare se stesso come protagonista?
a sperare, vivere e combattere assieme ai suoi personaggi?

io porto nel cuore final fantasy 10.
ci ho giocato che ero già grande, ma non penso che conti molto.

da ragazzetta ho giocato a resident evil 2.
un giocaccio con gli zombie, si potrebbe pensare.

ma io mi emozionavo quando leon incontrava ada, mi commuovevo quando claire aiutava la piccola cheryl, mi intestardivo a risolvere gli enigmi per poter procedere nella storia, perchè volevo vedere cosa succedeva a questi "amici virtuali".
e sparavo anche ad un bel po' di zombie, si si, ahah!

non so, penso che la passività in queste cose, ce la veda chi "non ci è dentro".
perchè qualunque giocatore, ossessivo o meno che sia, potrà dirvi che di passivo, in un BUON videogame, non c'è proprio nulla.
troppi_gatti

Post by troppi_gatti »

ora, tanto per dire, beccatevi, se ne avete voglia la trama di final fantasy X.

ditemi se non è paragonabile ad aver letto un libro, o meglio.. ad aver GIOCATO a un libro.
Nella florida metropoli di Zanarkand un giovane campione di blitzball, di nome Tidus, entra in contatto con Sin, un'entità malvagia, e si ritrova mille anni nel futuro nell'apparentemente quieto mondo di Spira. Qui, dopo lo spaesamento iniziale, fa la conoscenza di nuovi amici: Wakka, capo di una fallita squadra di blitzball (lo sport nazionale), Lulu, zelante maga nera, Kimahri, membro della razza Ronso e ripudiato dai propri simili, Rikku, di razza Albhed e cugina di Yuna, e Auron sua vecchia conoscenza in quanto amico del padre, scomparso molti anni prima. Si tratta di cinque guardiani, guardiani dell'invocatrice del posto. Spira è infatti condannata alla sofferenza eterna da un'entità malvagia, denominata Sin, che compare periodicamente per seminare morte e distruzione; solo l'invocazione suprema può placare la sua ira ed è richiamabile dagli invocatori al termine di un lungo e faticoso pellegrinaggio durante il quale vengono supportati e aiutati dai guardiani e dalle invocazioni minori. L'invocazione suprema prevede il sacrificio dell'invocatore che la esegue. La sconfitta di Sin dà inizio ad un periodo di calma e felicità denominato "Bonacciale" che dura circa 1 anno, durante il quale Sin non comparirà.

Yuna come invocatrice di Besaid, la località in cui si ritrova Tidus, ha appunto il compito di portare a termine il pellegrinaggio e liberare Spira dal male.
Secondo la religione Yevonita (unica religione di Spira), Sin è la punizione che il Dio Yu Yevon ha inflitto all'umanità per aver usato impropriamente le macchine: creando apparecchiature in grado di svolgere il lavoro degli umani dando loro il tempo per oziare, ma soprattutto quelle di carattere prettamente militare,con le quali in passato avevano quasi distrutto Spira, causando, secondo Yevon, la comparsa di Sin. La razza Albhed è l'unica ad usare ufficialmente macchine belliche su Spira, ed è infatti malvista da tutte le altre popolazioni.
Tidus si unirà quindi al gruppo composto da invocatrice e guardiani col duplice compito di aiutare Spira a liberarsi da Sin e di scoprire un modo per tornare al proprio tempo.
Il viaggio fa nascere l'amore fra Tidus e Yuna, ma entrambi sanno che è un amore destinato a finire col sacrificio di Yuna. Tidus non si dà per vinto e cerca in tutti i modi di sconfiggere Sin senza l'aiuto dell'Invocazione Suprema. Alla fine si scoprirà che il credo Yevonita è solo una bugia, Yu Yevon infatti, un invocatore impareggiabile del passato e ormai soltanto un mostro che,adesso, ha il solo scopo di continuare ad invocare e lo fa proteggendosi con una corazza, quella corazza non è altri che Sin, quando Sin viene distrutto Yu Yevon usa l'eone supremo a suo vantaggio per crearne uno nuovo durante il Bonacciale. Quando Yunalesca, la prima che sconfisse Sin, ormai uno spirito-mostro, dice a Yuna una volta finito il viaggio che dovrà sacrificare non solo la sua vita ma anche di una persona molto cara a sua scelta che faccia da intercessore, lei scelse suo marito, Braska (padre di Yuna) scelse Jecht (padre di Tidus) che si offrì volontario. Il gruppo di Tidus però non accetta questo sacrificio e insieme combattono Yunalesca dicendo che troveranno un modo per battere Sin, alla fine vi riescono e l'evocazione suprema non esiste più. Prima il gruppo combatterà Sin e una volta sconfitto il gruppo entra nel corpo a cercare Yu Yevon. Dopo aver sconfitto Seymour per l'ultima volta incontrano Jecht, Tidus dirà finalmente a suo padre di odiarlo, non soprendendo minimamente il genitore che dirà che è inutile parlare, perché fra poco dovrà per forza trasformarsi ed affrontarli. Battuto anche lui bisogna affrontare Yu Yevon dall'interno. Prima dello scontro Tidus rivela ciò che ha scoperto nel suo viaggio, ovvero che sparirà una volta vinta la battaglia, poiché lui come gli altri abitanti di Zanarkand e Zanarkand stessa, non è altro che un sogno degli intercessori per tenere vivo il ricordo della grande città delle macchine, in realtà distrutta 1000 anni prima, Yu Yevon è la radice della ragione per cui gli intercessori continuano a sognare, una volta sconfitto lui essi potranno finalmente riposare e Tidus sparirà. Auron a sua volta non dovrebbe essere vivo, in quanto è solo un non-trapassato poiché venne ucciso da Yunalesca dopo aver tentanto di attaccarla perché aveva spinto Braska e Jecht a morire (procurandogli anche la cicatrice che possiede al volto), chiederà poi a Yuna di trapassarlo. Alla fine Yuna non accetta che Tidus debba andare e cerca di fermarlo, finendo però solo per attraversare letteralmente il suo corpo, lei confesserà di amarlo e Tidus l'abbraccerà alle spalle tornando tangibile per un po', i due non parlano e si godono l'ultimo istante assieme, prima che lui torni solo spirito per poi lanciarsi verso il mondo degli spiriti, battendo il cinque a suo padre
.
moon373

Post by moon373 »

Gwen wrote:Ma il fatto è che tv, pc e videogiochi fanno male agli occhi, possono favorire in casi estremi attacchi epilettici, possono provocare mal di testa, insomma possono far male alla salute, se utilizzati per troppo tempo, mentre i giocattoli "normali" no, e a me la differenza sembra sostanziale.
E poi sono passivi o comunque limitano la fantasia, e anche questo non mi sembra poco.
Perciò l'ossessione per una barbie è comunque meno dannosa.

E poi se anche noi da adulti non sappiamo contenerci siamo noi ad avere un problema che dobbiamo risolvere, perchè non è proprio sano annullare lavoro, sugo, perdere tempo che si potrebbe passare con il proprio figlio ecc. per stare davanti al pc ORE sane al giorno ogni giorno (ovviamente sto estremizzando per parlare di casi di ossessione).

E dobbiamo capirlo, ammetterlo, controllarci e essere di esempio per i nostri figli affinchè capiscano che non è sano fare così. Almeno questo è il mio parere.
Quoto Gwen perchè ha usato le stesse parole che avrei utilizzato io!
Però, come ha fatto già troppy, mi sento di quotare anche le altre, in particolare Jersey che mi ha colpita nel vivo!
Si, è verissimo quello che dici ma ti giuro che io il limite me lo pongo eccome.......e poi lo rispetto!
Ma io ho 39 anni, mio figlio ne ha 10 e non è capace affatto di limitarsi da sè..........e allora?????????????????
Penso che, come ho già detto miriadi di volte, ciascuna di noi debba fare quello che crede meglio per i propri cuccioli.
Io, ripeto, preferisco limitare certi passatempi che considero negativi solo se usati eccessivamente, chi la pensa diversamente è liberissima di lasciarli giocare ad oltranza.
Questo è un discorso difficile in realtà, perchè ogni post finora è stato un post da quotare...............................................
Locked